Continuano le prese di posizione contro la partecipazione di Lady Gaga all’Europride di Roma. Dopo le minacce di Fiamma Tricolore e lo sdegno di Paola Binetti, non poteva che essere Carlo Giovanardi l’ultimo politico a rilasciare dichiarazioni al fulmicotone. Il sottosegretario, resosi noto per gli attacchi omofobi contro Ikea, i baci omosessuali in pubblico e il teatro LGBT di Verona, ha sottolineato come Stefani Germanotta sia per lui un’offesa a tutti gli italiani.

E a rendersi protagonista dell’ennesimo attacco alla cantante di “Born This Way”, il secondo odierno in ordine di tempo, è sempre il salotto del massmediologo Klaus Davi, il noto KlausCondicio.

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“La signorina Gaga ha tutto il diritto di criticare, se ritiene, la nostra Costituzione. Ma se nel suo annunciato ”comizio” dovesse offenderla, allora commetterebbe un errore. Tra l’altro forse è poco informata sul nostro Paese visto che tutti i sondaggi provano scientificamente come la stragrande maggioranza degli italiani sia schierata contro i matrimoni tra uomo e uomo e tra donna e donna”.

Si tratta dello stesso tenore d’accusa sollevato questa mattina da Paola Binetti sempre ai microfoni di Davi, dove la deputata Udc ha ribadito il presunto profilo di incostituzionalità della popstar newyorkese. Non è dato ben sapere da dove sia emersa l’indiscrezione di un “comizio” di Gaga volto ad offendere la nostra Costituzione, forse dallo stesso Davi, ma nulla di tutto ciò è previsto nei programmi dell’organizzazione dell’Europride romano. Gaga è attesa per un’esibizione live al Circo Massimo dove, di certo, vi saranno momenti di dialogo in supporto della comunità LGBT, ma risulta alquanto improbabile un intervento a gamba tesa sullo statuto della Nazione.

Non pago, Giovanardi si erge portavoce dei sentimenti del popolo italiano che, imprescindibilmente a suo giudizio, sarebbe contro a ogni opinione lontana dalla famiglia tradizionalmente intesa:

“Per il popolo italiano i figli devono crescere all’interno di una famiglia tradizionale: solo così la loro personalità viene tutelata. Quindi Lady Gaga, che viene qui in concomitanza con il lancio del suo nuovo disco, forse dovrebbe essere messa a conoscenza di questo”.

Il sottosegretario di Stato, inoltre, si è scagliato contro l’organizzazione del Pride Europeo, scandalizzato dal passaggio del corteo nei pressi del Colosseo, simbolo della “morte di tanti cristiani” e, per questo, non compatibile con la bandiera arcobaleno delle comunità LGBT. Infine, il politico del Pdl ha tenuto a sottolineare come la giornata dell’orgoglio omosessuale sia per lui solo un’occasione esecrabile per irridere il Papa Benedetto XVI.

Non resta che aprire le scommesse su chi sarà il prossimo parlamentare a invocare fulmini e saette contro Lady Germanotta. L’unico fatto certo, al momento, è il tono grottesco che ha assunto la polemica attorno a una popstar certamente trasgressiva, ma solamente rea di predicare l’amore e l’uguaglianza fra gli uomini.