Se per alcuni la notte è giovane, per altri è molto lunga e non è dedicata né al risposo né allo svago. Già, perché per molte persone il lavoro notturno fa parte della routine quotidiana, permettendo di guadagnare buoni stipendi e magari di avvantaggiarsi del buio per trovare l’ispirazione per creare progetti vincenti.

Il sito americano Business Insider ha cercato di tracciare un profilo di chi effettua un lavoro notturno: oltre a chi deve farlo per forza – come medici, infermieri, metronotte, portieri d’albergo, tassisti, membri delle forze dell’ordine, camionisti o ferrovieri – ci sono anche coloro che invece hanno un orologio biologico asincrono rispetto alla media e che si concentrano di più col silenzio del buio e, di conseguenza, rendono meglio.

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Si tratta quasi sempre di liberi professionisti o comunque di persone che l’indomani non sono obbligate a timbrare il cartellino alle 9 di mattina, pena richiami o sospensioni dolorose. In sostanza, sembra ci siano 3 motivi principali per cui i nottambuli amano andare a letto ben oltre la mezzanotte dopo aver lavorato o si alzano molto prima dell’alba per finire – o per iniziare – un lavoro.

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Il primo è legato al fatto che di notte si pensa meglio, senza telefonate “moleste”, senza collaboratori che interrompono e senza distrazioni. È proprio questo ultimo punto che gioca a favore di chi si deve concentrare per creare un lavoro di concetto e deve mettere sul tavolo del capo o del cliente un prodotto vincente.

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Il secondo motivo è paradossale: un cervello un po’ assonnato aiuta a mantenersi focalizzati sul proprio lavoro, cancellando le eventuali distrazioni. Succede spesso, infatti, che ci siano persone che professionalmente rendono di più nelle ore in cui altri vanno a dormire o in cui gli altri stanno ancora dormendo prima dell’alba. Senza contare che per i “tiratardi” la motivazione di terminare il lavoro prima di coricarsi è una molla che fa finire prima e bene.

C’è poi un terzo e ultimo fatto principale che favorisce il lavoro notturno: se si ha davanti un computer, la luce dello schermo porta a ritardare il ciclo del sonno, esattamente come potrebbero fare un paio di buone tazze di caffè ristretto.

Fonte: Business Insider