Quella che inizialmente è sembrata una svista sta diventando un vero e proprio vizio delle reti della TV pubblica, tanto da alimentare il sospetto che di errore non si tratti affatto. Stiamo parlando delle date sbagliate del referendum che il Tg1 prima, e il Tg2 poi, hanno annunciato ai loro telespettatori.

A quanto pare, in Rai sono tutti convinti che il referendum, a cui gli elettori sono chiamati a partecipare per esprimersi su nucleare, acqua pubblica e legittimo impedimento, si terrà i prossimi 13 e 14 giugno. Ma il Tg2 riesce addirittura a superare la redazione del collega Augusto Minzolini, ribadendo come al voto si andrà “venerdì e domenica”. Ovviamente nessuna di queste date è veritiera, perché il referendum è previsto per domenica e lunedì prossimo, ovvero il 12 e il 13 giugno.

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Sui social network, e non poteva essere altrimenti, si è immediatamente sollevato lo sdegno per questa ennesima boutade delle emittenti pubbliche. Lo stesso errore in poco meno di una settimana, da due TG nazionali considerati dalla Rete come filogovernativi, insinua il dubbio negli utenti che non si tratti di una banale svista. Senza cadere nel facile complottismo, infatti, appare assai improbabile che due intere redazioni non siano al corrente della chiamata alle urne.

Il sito Valigia Blu, da sempre molto attento alla correttezza dell’informazione, ha quindi chiesto una rettifica immediata, domandandosi se si tratti un caso di incompetenza o vera e propria mistificazione. Difficile affermarlo ora, ma al momento nessun commento è pervenuto dai telegiornali accusati. Non resta che attendere le scuse ai telespettatori per l’incauta défaillance.