Le storie di violenza sulle donne continuano a moltiplicarsi sulle pagine dei quotidiani nazionali, segno di come il problema del rispetto del genere femminile sia ancora lontano da trovare una soluzione. Complici forse anche i media che, troppo spesso, dipingono le donne come un mero oggetto, le nostre compaesane sono sempre più vittime di abusi di natura sessuale.

L’ultimo in provincia di Teramo: un minorenne, ed è questa la notizia che più sconvolge, ha molestato e violentato due donne prima di essere riconosciuto dai Carabinieri del luogo.

Una delle vittime, una giovane di 24 anni, ha dichiarato di essere stata abbordata e strattonata dal sedicenne, il quale l’avrebbe bloccata con lo scopo di palpeggiare le parti intime. Fortunatamente, però, la donna ha iniziato a gridare a squarciagola, spaventando così il malintenzionato.

Una volta rivoltasi ai Carabinieri, si è scoperto come il ragazzo aveva approfittato qualche giorno di un’occasione analoga per violentare un’altra donna. Riconosciuto dalle forze dell’ordine, sul telefonino del giovane sono stati rinvenuti numerosi filmati a contenuto pornografico, forse di natura amatoriale.

Data la moltiplicazione di simili fatti, ci si domanda se non sia il caso di investire sull’educazione e la formazione delle nuove generazioni, ancora bloccate in uno stereotipo sessuale che vede la donna ad uso e consumo dell’uomo.