Figura alta, slanciata, lunghi capelli biondi e poche curve. Sembra la descrizione perfetta di una supermodella di calibro internazionale, eppure non è così, almeno non proprio. Stiamo parlando di Andrej Pejic, modello di 19 anni che, nonostante sia un uomo al 100 percento, ha sfilato sulle passerelle di molte collezioni donna nelle passate settimane della moda di Londra e New York. Il Serbo è stato, infatti, una delle principali innovazioni presentate durante le sfilate dell’alta moda mondiale.

I lineamenti delicati e la naturale assenza di seno e fianchi si sono dimostrati la carta vincente per permettere al modello di mescolarsi senza alcun problema alle modelle di caratura internazionale. La migliore performance di Pejic si è, però, avuta a Parigi il mese scorso, quando ha sfilato indossando un vestito da sposa disegnato da Jean Paul Gaultier e l’evento non ha mancato di colpire addirittura Rihanna, che ha deciso di indossare proprio quell’abito sul tappeto rosso dei Grammy Awards.

Galleria di immagini: Andrej Pejic

Andrej, cresciuto in Australia e scoperto da un agente all’interno di un McDonald’s, è indicato dai maggiori esperti del settore come la prossima superstar della moda, pronto ad affiancare la modella transessuale Leah T., che ha già posato per una copertina accanto a Kate Moss.

A oggi le quotazioni del Serbo sono alle stelle, registrando innumerevoli chiamate dal mondo editoriale e non solo. Da Italian Vogue a Marc Jacobs, tutti sembrano impazienti di “testare” la versatilità del modello. Se non ci sono problemi per Pajic, quando deve indossare abiti da donna, maggiori sono i problemi quando questi è chiamato a confrontarsi sulle passerelle maschili con colleghi più muscolosi e virili.

Una nuova frontiera del classico ideale di modella androgina? Forse troppo. Quella che per Gaultier, che ha scelto Pejic come volto per la collezione 2011, è molto probabilmente una provocazione, in realtà apre più ampi interrogativi circa i dettami della moda. È possibile, infatti, che la modella perfetta sia un uomo? Cosa ne è, allora, delle donne, quelle nate con i geni XY che hanno la “sfortuna” di avere seno e fianchi?

Dal canto suo, il diciannovenne non sembra soffrire per le critiche e, anzi, dichiara di preferire di gran lunga lavorare per le collezioni maschili che per quelle femminili:

“Le collezioni uomo sono più glamour. I vestiti sono più divertenti da indossare perché devo lavorare di più e sforzarmi di avere una presenza più mascolina”.