In occasione della Giornata internazionale dei Rifugiati, Angelina Jolie – ambasciatrice dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati – nella giornata di ieri si è recata a Lampedusa, elogiando l’Italia per la sua politica di confini aperti e i lampedusani per l’accoglienza che hanno saputo offrire a migliaia di rifugiati.

Solo dalla Libia infatti, sono giunte in Italia 18.000 persone, quasi tutte sbarcando sull’isola siciliana, dove al momento ci sono 190 migranti, 60 dei quali tunisini.

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Arrivata sull’isola, la Jolie si è subito recata al centro che ospita i migranti, assieme a Antonio Guterres – capo dal 2005 dell’Alto Commissariato – e Claudio Baglioni, da anni impegnato sul tema dell’accoglienza a Lampedusa con la sua fondazione O’scia’.

“È un onore essere qui in questa bellissima isola”

Così ha detto la Jolie. Poi, incalzata dai giornalisti sul tema dell’immigrazione in Europa, ha risposto:

“Io sono americana, una terra che ha tratto benefici dall’immigrazione, quindi non posso dire all’Europa cosa fare. Ma posso dire che sono grata agli italiani e ai lampedusani per aver tenuto i confini aperti.”

L’attrice americana è poi ripartita per Malta per raggiungere il compagno Brad Pitt, impegnato sul set di un film.

Guterres celebrerà oggi a Roma con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano la Giornata internazionale dei Rifugiati. L’Alto commissario ha ricordato ieri che:

“i paesi non hanno l’obbligo di accogliere permanentemente i migranti economici, che hanno comunque diritto a un trattamento umano. L’Europa deve fare la sua parte, perché in ogni caso, ricordo, 4/5 dei profughi sono nel sud del mondo. Ecco perché siamo contrari alla politica dei respingimenti, che per fortuna non c’è più: occorre sempre verificare chi ha il diritto all’asilo e chi no”.