Un gruppo di donne bosniache contro Angelina Jolie e il suo “Voglio la neve“, prima prova da regista dell’attrice, che si sta cimentando su una controversa pellicola sulla guerra in Bosnia. La Jolie, reduce con il marito dalla premiére di “Megamind”, è stata persino definita ignorante.

La paura maggiore per le donne che accusano Angelina è che la neoregista faccia un quadro della guerra troppo buonista nei confronti dei criminali e, in particolare, diventi una sorta di apologia dello stupro. Secondo le accusatrici, Angelina non mostrerà cos’è avvenuto in realtà.

Sembra quasi un po’ troppo presto per scagliarsi contro la Jolie, che ha iniziato il film da poco e, tranne poche immagini, ancora non si conosce bene che andazzo prenderà, ammesso ma naturalmente non concesso, che la sinossi preveda un elogio dello stupro: nessuna donna accetterebbe di dirigere un film del genere, tanto più Angelina, da sempre impegnata a livello umanitario.

Ecco le accuse più ricorrenti:

Angelina Jolie è ignorante su ciò che hanno vissuto le vittime e questo basta a istillarci un ragionevole dubbio. […] Abbiamo insistito per incontrare Angelina, la nostra condizione esige rispetto. […] Angelina ha commesso un grosso errore e ha perso credibilità come ambasciatore UNHCR.