Da sempre impegnata nelle questioni umanitarie e sociali, Angelina Jolie ha partecipato a sorpresa all’ultimo summit delle Nazioni Unite, tenutosi ieri a Londra per parlare del ruolo che le donne possono avere nel mantenimento della pace a livello mondiale.

L’attrice americana, che per l’occasione ha scelto un semplice abito nero al ginocchio, è stata accolta dal Generale Sir Gordon Messanger, vice capo britannico della Defence Staff, una volta arrivata alla Lancaster House, dove si teneva l’evento. Angelina ha poi tenuto un discorso appassionato parlando alla platea di delegati provenienti da 80 Paesi del mondo e richiedendo loro di assumere più donne nel ruolo di mediatrici per occuparsi delle crescenti accuse di abuso sessuale rivolte contro le truppe internazionali inviate ad aiutare chi vive nelle zone di guerra.

“Noi tutti sappiamo che la credibilità delle Nazioni Unite nelle operazioni di peacekeeping è stata tristemente danneggiata dal verificarsi di pochi e intollerabili casi in cui donne e bambini sono stati sfruttati sessualmente dalle persone che erano state impiegate per difenderli”, ha detto con forza Angelina Jolie durante il summit.

Oltre a perseguire chi si macchia di questi terribili reati, l’attrice di Maleficent ha anche ribadito l’opportunità di adottare un nuovo approccio alle missioni di peacekeeping, che abbia come obiettivo fondamentale “i diritti, la protezione e il coinvolgimento delle donne”. Per fare questo, è necessario che un numero di donne maggiore partecipi alle missioni. “Le forze di peacekeeping possono solo conquistare e mantenere la fiducia delle popolazioni locali se sono in grado di relazionarsi sia con gli uomini che le donne in quella comunità”, ha detto Angelina Jolie, come riporta il The Guardian.

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L’abuso sessuale e lo sfruttamento da parte delle forze di pace e la partecipazione delle donne nelle missioni sono stati i temi principali su cui è stato incentrato il summit ONU di Londra, come conseguenza delle molte denunce presentate dalla popolazione locale di Haiti e della Repubblica Centrafricana contro agenti delle truppe delle Nazioni Unite, accusati di abuso sessuale.

Angelina Jolie ha iniziato a collaborare con l’ONU nel 2001 ed è diventata Ambasciatrice ONU di Buona Volontà nell’aprile del 2012. Nel suo ruolo, l’attrice è impegnata laddove crisi o guerre provocano la fuga e l’evacuazione in massa della popolazione locale e si relaziona con i politici e altre figure di rilievo per questioni concernenti questa tematica al fine di trovare delle soluzioni e una sistemazione per le persone costrette a fuggire dalle loro case.