Raccontare l’orrore di una guerra, in questo caso quella dei Balcani, attraverso gli occhi di una giovane donna bosniaca violentata da un soldato serbo. È questo il concept su cui si basa la prima pellicola cinematografica che vedrà Angelina Jolie impegnata nei panni della regista. L’attrice, 35 anni compiuti il giugno scorso, si trova al momento tra le strade di Belgrado, in cerca delle location che ospiteranno le riprese, il cui inizio è stato fissato per il mese di novembre.

Ancora non è dato a sapere quale sarà il titolo del film, ma un comunicato diffuso dall’UNHCR (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati), che vede la Jolie presenziare tra le fila dei suoi ambasciatori più celebri, ha reso noto che non si tratterà di un lungometraggio d’azione o prettamente bellico, bensì romantico.

Al centro delle vicende narrate saranno dunque le vicissitudini della protagonista, senza alcun messaggio politico di fondo. Il cast, si legge nella nota, sarà composto esclusivamente da attori provenienti dalle diverse comunità appartenenti alla ex-Jugoslavia.

Un progetto in linea con l’ormai longevo impegno umanitario di Angelina Jolie che, alle prese quotidianamente con il compagno Brad Pitt e i loro sei figli (tre dei quali adottati), ha approfittato della recente presentazione di “Salt” per richiamare l’attenzione pubblica sulle tragiche condizioni nelle quali versano le popolazioni del Pakistan, dopo le violente alluvioni che hanno colpito il paese.