Non si placano le polemiche sul debutto come regista della star di Hollywood Angelina Jolie. Non si conosce ancora il titolo del suo film, ma il delicato argomento trattato ha sollevato le proteste dell’associazione Women Victims of War, che rappresenta le donne bosniache vittime di abusi sessuali durante il conflitto dei Balcani tra il 1992 e il 1995.

Come ormai è già noto, il film narra la storia d’amore tra un uomo serbo e un donna bosniaca durante la guerra, ma secondo l’associazione, la regista non conosce affatto gli avvenimenti e ritiene che il film possa descrivere in modo sbagliato le violenze subite dalle donne. Angelina Jolie, durante un’intervista rilasciata a Parigi, dove si trova per la premiere del film “The Tourist”, difende il suo lavoro:

La maggioranza delle persone, la popolazione, il cast, il Primo Ministro e il Presidente della Bosnia sono stati estremamente favorevoli. Ho voluto saperne di più sulla Jugoslavia e sulla gente; più leggevo e imparavo e più sono rimasta attratta da quella parte del mondo.

La Jolie, che ha scritto anche la sceneggiatura, ha inviato una lettera alle donne vittime della guerra, chiedendo di aspettare di vedere il film prima di dare giudizi:

Ci sono molti colpi di scena nella trama che riguardano la natura sensibile del legame tra i personaggi principali.