Tra proteste, una prima immagine e indiscrezioni smentite sul possibile titolo del film che segna l’esordio alla regia di Angelina Jolie, continua a montare l’hype intorno alla pellicola. Le ultime notizie in merito arrivano da un’intervista rilasciata sulle pagine di un sito ungherese, nella quale la Jolie parla delle sensazioni suscitate dalla sua nuova esperienza.

L’idea di scegliere un’ambientazione tanto delicata, come lo scenario della Guerra dei Balcani, è giunta in seguito a una riflessione sulle situazioni vissute dalle persone che si trovano loro malgrado coinvolte in un conflitto. Il plot narrativo, come ricordato più volte, dovrebbe raccontare della relazione tra un uomo serbo e una donna bosniaca di fede musulmana, resa impossibile dalle tragiche vicende causate dagli scontri nella ex Jugoslavia.

Interrogata in merito all’ipotesi di voler far trasparire un messaggio politico dal film, Angelina Jolie è stata piuttosto chiara: l’unico obiettivo, da questo punto di vista, è rappresentare la crudeltà della guerra e la sconfitta del lato umano in una simile situazione:

Mi piacerebbe che gli spettatori si chiedano dove erano quando sono successe queste atrocità e cosa potrebbero fare per combatterle nel caso in cui dovessero accadere nuovamente.