In the land of blood and honey” di Angelina Jolie non è ancora uscito ma già viene accusato di plagio. A muovere la grave accusa un giornalista croato, secondo cui il film sarebbe tratto da un suo articolo apparso sulla stampa nel 2007. Volontà di farsi pubblicità o guai in vista per il film?

L’esordio alla regia di Angelina Jolie di sicuro non è nato sotto i migliori auspici, prima perché non ha potuto girare in Bosnia come avrebbe voluto ripiegando così in Ungheria, poi il mancato acquirente e infine l’accusa di plagio.

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Il giornalista croato James J. Braddock si è rivolto agli avvocati per fare causa a Angelina, i quali hanno riassunto così le principali somiglianze tra l’articolo in questione e “In the land of blood and honey“:

«La protagonista femminile principale del lavoro del giornalista è soggetta a continui abusi e stupri dai soldati e ufficiali del campo. Oltre a essere continuamente violentata da soldati e ufficiali, è costretta a diventare serva nel campo base, un compito riservato a pochissimi prigionieri. Anche la principale protagonista femminile del film è soggetta a continui stupri da soldati e ufficiali nel campo e di conseguenza diventa una serva nel campo base.»

A parte il fatto che in questo modo si è rivelata la trama del film della Jolie, Braddock ha chiamato in causa la casa di produzione chiedendo un processo per ottenere i danni. Il film uscirà negli Stati Uniti il 23 dicembre, ma un giornalista di MovieLine che ha avuto modo di vederlo in anteprima ha già difeso il progetto della Jolie:

«Avendo visto “In the land of blood and honey” posso dirvi che quella non è nemmeno un’accurata descrizione del film o del contesto della servitù della ragazza.»

Fonti: RadarOnline, MovieLine