L’attrice americana Angelina Jolie è stata recentemente vittima di ingiurie e accuse da parte delle autorità serbe e delle associazioni “Donne – Vittime di guerra”, a causa del film che sta dirigendo in Ungheria.

Infatti, il ministro della Cultura della Federazione croato-musulmana, Gavrilo Grahovac, ha mostrato il suo dissenso per la sceneggiatura della pellicola e ha accusato la regista di raccontare una storia falsa e di offendere la sensibilità delle donne che hanno visto con i propri occhi le atrocità della guerra, infatti durante quella del 1992 in Bosnia molte di loro sono state vittime di stupri e di “pulizia etnica”.

Il film di Angelina Jolie racconta infatti la storia d’amore tra una donna mussulmana e un uomo serbo, ambientata proprio durante quella guerra. L’Associazione delle donne vittime di violenze durante la guerra, ha visto nello script del film un’offesa nei loro confronti poiché come è stato pubblicato sull’Oslobodjenje, il principale quotidiano locale:

Il personaggio femminile s’innamora veramente del suo aguzzino!

Così la Jolie, alla sua prima esperienza da regista, ha cercato di difendersi dalle accuse dichiarando:

Sono molte le storie e i personaggi che s’intrecciano nella storia. Spero che la gente si riservi di giudicare il mio film solo dopo averlo visto.

Riguardo alle Associazioni femminili, la regista ha spiegato che comprende il malessere di quelle donne, vittime della guerra, e ha aggiunto:

Naturalmente ogni rappresentazione di quei fatti drammatici sarebbe una falsificazione della realtà.

Angelina Jolie crede in questo modo di essersi giustificata, ma le autorità bosniache non reputano le sue scuse sufficienti. La battaglia sembra essere appena iniziata.