Prosegue l’impegno umanitario di Angelina Jolie, da anni anche ambasciatrice di buona volontà dell’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati. In questi giorni l’attrice è a Londra proprio per perorare una delle cause più importanti che vede le Nazioni Unite schierate in prima linea: la lotta contro i numerosi stupri che le donne subiscono nelle zone di guerra.

Sarà proprio questo il tema che verrà dibattuto nel summit che oggi si apre nella capitale inglese: Angelina Jolie e il Ministro degli esteri britannico, William Hauge, daranno il via al primo dei quattro giorni previsti per affrontare l’odiosa piaga delle violenze sessuali utilizzate come “armi da guerra”. Agli incontri partecipano i rappresentanti di oltre 100 Paesi nonché altri 900 esperti nei più disparati settori coinvolti (militari, giudici, associazioni umanitarie, religiosi).

Presente al summit anche il segretario di Stato americano, John Kerry, che ha dichiarato: “Metteremo insieme le nostre competenze, le nostre abilità diplomatiche e le nostre risorse per raggiungere l’obiettivo comune di relegare la violenza sessuale agli annali della storia a cui appartiene“.

(photo credit: Infophoto)

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