Sembrano ormai divergere inevitabilmente le posizioni di Pdl e Udc. Le condizioni poste dai centristi per l’alleanza con l’attuale maggioranza sono chiare: nel 2013 Silvio Berlusconi deve farsi da parte. Su questo non lascia margini di trattativa Angelino Alfano, secondo cui il premier non può né deve essere accantonato.

Il segretario nazionale Pdl non ci sta a lasciare che il partito di Pierferdinando Casini e Lorenzo Cesa detti un “dentro o fuori” al Governo, tanto che da Saint Vincent commenta così la proposta ricevuta:

Galleria di immagini: Silvio Berlusconi, Famiglia Cristiana

«La condizione che mi viene posta dall’Udc è “accantonate Berlusconi e noi siano pronti”. È una condizione impraticabile e ingiusta. Io lavoro per un percorso di allargamento dell’area moderata senza condizioni capestro».

L’intervento di Alfano prosegue commentando lo stato dell’attuale maggioranza, giudicato solido e adeguato al raggiungimento della durata naturale di governo e persino alla vittoria alla prossime elezioni:

«C’è un eccesso di enfasi sull’ipotesi di divisione interne al Pdl. Abbiamo la convinzione di riuscire ad arrivare al 2013 e vincere le elezioni politiche dimostrando di aver governato l’Italia al meglio possibile in un momento difficoltosissimo come quello della crisi».

Non si è fatta attendere la risposta di Cesa, chiaro nel richiedere un passo indietro da parte di {#Silvio Berlusconi}:

«Con tutto il rispetto per Alfano, una buona politica impone prima di tutto serietà: non esiste l’ipotesi di una collaborazione credibile tra chi oggi legittimamente sostiene questo governo e chi invece, come noi, lo ritiene fallimentare».

Le spaccature all’interno del Pdl, contrariamente a quanto ammesso dallo stesso Angelino Alfano, sembrano nette e difficilmente conciliabili. Ai “dissidenti” storici come Roberto Formigoni e Gianni Alemanno si sono aggiunti anche gli sfoghi di Umberto Bossi sulla legge elettorale e le posizioni divergenti anche sulla controversa ipotesi del condono.

Nelle parole del sindaco di Roma tutta la necessità di chiarezza che sembra emergere da un panorama di Governo sempre meno chiaro e coeso:

«Penso che Alfano dovrebbe convocare gli organi del Pdl per avere un confronto alla luce del sole sotto tutti i punti di vista».

Fonte: La Repubblica