Si discute spesso di quanto il lusso sia in effetti fine a se stesso, privo di ogni utilità se non quella di deliziare gli occhi di chi può permettersi di sfoggiarlo e perché no, consentire anche all’economia di “girare”. “Ma laddove esistessero, quali dovrebbero essere i limiti del lusso?”

Potrebbe aiutarci a rispondere a questa domanda Louis Moinet, che ha creato un orologio per il quale la parola lusso potrebbe sembrare decisamente riduttiva: è giunta l’era del Jurassic Tourbillon.

Questo orologio da polso, in grado di prosciugarvi il conto in banca sol guardandolo, raccoglie tradizione e innovazione in un prodotto arricchito con artifatti e materiali decisamente lussuosi e anche fuori dal comune.

Potremmo tranquillmente tralasciare il fatto che è realizzato in oro bianco 18 carati con 56 diamanti Wesselton VVS, taglio baguette, da 3.46 carati l’uno, e anche che ha un cinturino in Galuchat (pelle di squalo gattuccio) con chiusura in oro 18 carati. Queste caratteristiche, anche se parteciperanno attivamente alla levitazione del prezzo di mercato dell’orologio, sono decisamente vane di fronte al contenuto della cassa: veri frammenti di ossa di dinosauro fossili risalenti a 130 milioni di anni fa.

Potrete portarvi a presso un vero pezzo di storia, oltre che un oggetto che a conti fatti potrebbe trovare una giusta collocazione anche sugli scaffali di un museo. Per di più, dal quadrante sarà possibile vedere in trasparenza un autentico meccanismo Tourbillon, inventato nel XVIII secolo per bilanciare gli effetti della gravità sul movimento degli ingranaggi all’interno della cassa.

Un orologio che ha un cinturino in pelle di squalo non può che essere anche resistente all’acqua, potrà accompagnarvi nelle vostre immersioni fino a 30 metri di profondità.

Non sono note esplicite informazioni sul prezzo, ma potreste desiderare qualcosa di più?