C’è chi rifugge l’animalier come la peste, forse a causa della pessima reputazione guadagnata nei film, in cui viene utilizzato come uno degli indizi più evidenti di cattivo gusto. Eppure, se utilizzato con intelligenza, l’animalier può essere facilmente adattato a tutti i gusti. Certo, non si deve enfatizzarlo eccessivamente quando lo si indossa, bensì sdrammatizzarlo o accostarlo sapientemente, evitando il rischio di fare la figura di una che è stata terrorizzata da un leopardo in giovanissima età. Ecco infatti alcune idee su come abbinare o indossare l'{#animalier}, apparire assolutamente raffinate e non essere mai fuori luogo.

Galleria di immagini: La moda animalier

Un modo per indossare con eleganza l’animalier è puntare l’attenzione su esso. Un modo per porre quest’attenzione è accostarlo a un monocolore, come il nero, ma anche il bianco e soprattutto il rosso, anche se per molti potrebbe apparire un mix particolarmente azzardato. Questa scelta, benché importante, è sempre meglio indirizzarla esclusivamente sui dettagli, come borse, scarpe, occhiali. Un effetto chic e grintoso assicurato.

Un’altra buona idea è mescolare le stampe. Di solito la {#moda} classica impone che le fantasie non vadano mischiate: tutte le mamme ci hanno sempre detto che non si indossa lo scozzese con il fiorato, a meno che non si sia fanatici del grunge o se tutti gli altri vestiti sono a lavare. Eppure la moda di quest’anno lo impone: infatti, accanto al mancato tramonto dell’animalier, esiste la nuova tendenza a mescolare gli stampati sui tessuti. Particolare ma, sapientemente utilizzato, di grande effetto.

Questa tendenza al ritorno alla natura coinvolge anche – e soprattutto – gli accessori, che esigono di essere eccessivi; per esempio una bigiotteria molto grande e vistosa, oppure deliberatamente fuori luogo e vistosissimi, in senso classico tout court, come le scarpe con la zeppa stampate in pied de poule bianco e nero.

Inoltre, una delle tendenze che sta prendendo sempre più piede è anche quella che vuole la stampa animalier non immediatamente percepibile, se non a un’occhiata ravvicinata. Basta quindi con colpi d’occhio inguardabili, soprattutto se una donna l’animalier non se lo può permettere: meglio una fantasia quasi impercettibile che quei chiletti in primo piano a causa di una stampa scelta male. Infine, utile per le donne di tutte le forme, è l’animalier utilizzato con tinte unusuali, come le scarpe di Dolce & Gabbana in leopardato blue jeans, ammiratissime dalle fashion addicted.

Tornando al discorso della taglia giusta per la foggia della giungla, la regola d’oro è che si dovrebbe essere magre e alte per un’intero abito, una gonna o una camicetta, evitando così l’effetto tigrotta golosa o zebra pigra. Questo, ovviamente, non vuol dire che si deve rinunciare completamente all’animalier, ma magari puntare l’attenzione sugli accessori, come per esempio i braccialetti e le collane realizzate da Roberto Cavalli, cinture con le più differenti stampe, magari anche in contrasto con la fantasia di scarpe e borse indossate.

Fonte: Millionlooks.