Il Festival di Sanremo ha un’appartenenza politica? In passato la Rai è stata accusata di essere guidata dagli interessi dei partiti al potere, ma ora l’accusa politica finisce direttamente alla kermesse canora per bocca di Anna Oxa, grande esclusa dalla competizione.

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Anna Oxa era presente tra gli invitati alla conferenza stampa del Festival di Sanremo e ha rilasciato questa dichiarazione al Corriere della Sera:

«Sono stata esclusa per ragioni politiche. Lo chieda a chi c’era nella commissione, ero nei 14 a mezz’ora dall’annuncio dei nomi. E poi sono stata tolta, dopo una litigata pazzesca. Perché sono un cane sciolto, non ho appartenenze. Questo Festival sembra un sottoprodotto del Primo Maggio. Che non è musica, ma evento. E Fazio è un ciambellano del potere politico.»

Chiamato in causa, Fabio Fazio ha immediatamente replicato:

«Sanremo non si fa per esclusione, ma per inclusione. Si decide chi mettere e non chi estromettere. Un principio facile, anche se mi rendo conto che è amaro, per chi ci è rimasto male. Fatico a capirla, ma la comprendo. Può anche essere che la commissione si sia sbagliata, ma abbiamo fatto una scelta coerente, con canzoni che in quale modo raccontassero la contemporaneità.»

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Ogni anno gli esclusi da Sanremo replicano alle scelte della commissione, nessuna novità quindi. Ma non si comprende quale particolare posizione politica possa aver effettivamente influito su una scelta che a molti è sembrata da subito esclusivamente musicale. Guardando la lista di artisti presenti, sembrano infatti tutti coerenti a un target giovanile, come per una precisa idea di fornire allo spettatore qualcosa di meno tradizionale del solito, un’accusa che viene spesso mossa a Sanremo. La Oxa risponde a un’idea più classica della musica italiana, ma solo l’ascoltare la sua canzone proposta potrebbe dare ragione o meno alla cantante.

Fonte: Soundsblog.