Domani parte, finalmente, “Annozero“, il talk show di Michele Santoro che ritroverà ancora una volta al suo fianco il vignettista Vauro, fresco di firma del nuovo contratto. Resta invece un’incognita la presenza di Marco Travaglio, che non ha ancora firmato.

Intanto hanno cominciato a circolare lunedì, e anche ieri durante X-Factor, gli spot di presentazione del programma, dopo che Santoro si era appellato al popolo di Internet per pubblicizzare Annozero, cosa che fino a lunedì la Rai non aveva ancora fatto.

Presentando la nuova edizione del suo programma di approfondimento informativo, Michele Santoro ha lasciato dichiarazioni che non lasciano spazio a dubbi:

Non possiamo accettare ingerenze esterne, né limitazioni alla libertà di espressione. Se ci saranno tentativi di impormi regole in contrasto con la libertà di espressione mi rifiuterò di applicarle. Io non ho paura.

Santoro si è anche espresso sulla situazione televisiva italiana odierna:

Dal mio punto di vista, si dovrebbe obbligare la Rai a rispondere a esigenze a cui il mercato non risponde spontaneamente. Non a regolamentare l’attività dei conduttori e degli autori! Ma il problema è che c’è un’insensibilità trasversale al tema della “libertà“. Faccio un esempio. Contro la nomina dell’ex onorevole ed ex sottosegretario Martusciello a commissario dell’authority, si è levata solo una voce: quella di Mockridge, amministratore di delegato di SKY. E penso che invece, su questo terreno, Fini dovrebbe fare la parte del leone. E va recuperata la diversità e la libertà valoriale, in nome del “non-appiattimento”. Altrimenti si arriva non al servizio pubblico, ma alla TV di Stato. Contro cui ci siamo battuti in tanti, e da diverse provenienze politiche.

Aspettiamoci quindi un Annozero ancora più agguerrito del solito, a partire da domani alle 21.05 su Rai Due. Nell’attesa, ecco a voi lo spot realizzato da Vauro che non vedrete in onda sulla Rai ma che è già popolarissimo su YouTube.