Beppe Grillo, nella puntata di ieri sera ad Annozero si è scagliato contro la possibilità dell’introduzione del nucleare in Italia. Le centrali erano state cancellate da un referendum popolare, ma l’argomento è di grande attualità data l’esplosione della centrale nucleare giapponese di Fukushima: si teme che qualcosa del genere possa accadere anche nel Belpaese, se le centrali dovessero essere ripristinate, dato che da noi i terremoti non mancano.

Oltre alla questione della pericolosità delle centrali nucleari, Grillo si è scagliato contro gli interessi che secondo lui la farebbero da padrone in questa questione: parla addirittura di sovranità popolare, quella del referendum, svenduta attraverso il debito pubblico. La questione ha radici antiche, quelle di Cernobyl, che vengono citate da Grillo a testimoniare come i morti ancora raccontino una storia che sembra non si voglia ascoltare.

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Grillo ha ribattuto con veemenza alla possibilità che il nucleare da noi sia all’avanguardia, di “terza generazione“:

“Ma cosa significa? ma che vuol dire le parole terza generazione, quarta generazione, ma se non siamo neppure riusciti a fare un piano di evacuazione per L’Aquila e c’erano tutti gli strumenti per poterlo fare, perché c’erano le previsioni i terremoti dei giorni precedenti, questo nucleare qui è solo cemento a debito perché la ragione per cui si costruiscono le centrale qui è il debito che abbiamo con i francesi. Scambiamo futuro dei miei figli con un debito. Preferisco che questo paese fallisca piuttosto che scambi il fallimento contro 5 centrali nucleari.”

Nomi di potenti vengono pronunciati da Grillo e spunta anche quello di Stefania Prestigiacomo, a suo avviso l’unico ministro in Europa a volere il nucleare. Ma il giudizio peggiore lo ha riservato all’Enel:

“Ma quale Enel devi smetterla, devi smetterla! Io sono andato a Vienna hanno chiamato me a parlare delle vostre c*** di centrali che avete fatto in Slovacchia, fatte dall’Enel con i soldi di tutti noi, Enel va a finanziare due centrali nucleari in Slovacchia degli anni ’70 pre-Chernobyl e le rimette a posto a 40 chilometri dal confine austriaco! Ma basta non si può sentire. Questa è una guerra mettetevelo in testa e se sono parole forti ne me batto i c*** dovete andare fare in c*** te e Berlusconi. Siete gente vergognosa che non deve andare via per il bunga bunga, ve ne dovete andare via perché siete contro la società contro il progresso e contro il futuro di questo paese.”