Annozero andrà in onda, almeno per il momento. È quanto prescrive la legge in questi casi, dato che il conduttore Michele Santoro ha presentato regolare richiesta di arbitrato a seguito della sanzione, a suo avviso ingiusta e censoria, comminatagli dopo il “vaffa” d’esordio all’apertura della stagione televisiva.

Il direttore generale della Rai Mauro Masi si era sentito insultato e aveva avvertito l’intera faccenda come un’offesa all’azienda. All’interno della sanzione, oltre una cospicua multa, era prevista anche la sospensione delle trasmissioni di Annozero per dieci giorni.

Il blocco, in ogni caso, non ci sarà per il momento, poiché la sanzione disciplinare resta sospesa fino alla pronuncia da parte dell’arbitro: si tratta di una norma contenuta nello statuto dei lavoratori, che prevede l’interruzione di qualunque tipo di sanzione fino al giudizio finale sulla questione.

Certo è che, sebbene sui gusti non si discuta e Michele Santoro abbia i suoi detrattori, la gente ha premiato il giornalista con un boom di ascolti nell’ultima puntata: sono stati infatti 6 milioni e 283 mila gli spettatori che hanno voluto seguire Annozero, piuttosto che un altro programma, e il talk show di Santoro si è attestato con uno share del 23,47%. L’appello ha raccolto intanto oltre mille sottoscrizioni.