L’argomento caldo della settimana è sicuramente il voto di fiducia al Governo di Silvio Berlusconi, a cui si sono susseguiti gli scontri che hanno messo a ferro e a fuoco la città di Roma. Annozero, il programma di approfondimento politico di Michele Santoro, nella puntata di ieri ha voluto approfondire proprio questi drammatici eventi, invitando in studio alcuni dei rappresentanti degli studenti.

Le motivazioni dell’agitazione studentesca, tuttavia, non sono state gradite a Ignazio La Russa, presente in studio per commentare la vicenda. Durante l’intervento di uno studente di Scienze Politiche, il quale ha sostenuto la necessità di storicizzare gli eventi tragici del 14 dicembre, La Russa ha perso completamente le staffe.

Al grido di “Vigliacco“, il politico ha minacciato di lasciare lo studio, indignato per quella che, a suo parere, era una vera e propria istigazione alla violenza. In effetti, nessuno dei ragazzi in trasmissione ha voluto prendere le distanze dalla devastazione che ha coinvolto la Capitale, generando così non solo la reazione spropositata di La Russa, ma anche lo sdegno di Pier Ferdinando Casini e la constatazione sconsolata di Michele Santoro.

Dopo pochi minuti dalla querelle di La Russa, che per poco non ha sfiorato la rissa, il conduttore ha infatti rilevato un elemento di novità di queste ultime manifestazioni studentesche: coloro che protestano non sembrano voler condannare gli atti di guerriglia urbana, nemmeno quando questi siano ad opera di infiltrati estranei agli studenti stessi.

Il litigio, tuttavia, è continuato anche tra La Russa e Antonio Di Pietro che, senza mezzi termini, ha accusato il politico di essere un fascista.

Lo spettacolo offerto al pubblico a casa non è stato affatto dei più edificanti, soprattutto perché l’arrabbiatura di La Russa è sembrata sovrastimata rispetto alla discussione in atto. A questa reazione spropositata, però, non è riuscita a far da contraltare la presenza degli studenti che, non essendosi esposti saldamente contro le violenze nemmeno a seguito della domanda diretta del conduttore, han generato una certa perplessità. Un comportamento, questo, che rischia davvero di evadere dai confini televisivi per diventare un nuovo caso di polemica nazionale.