Nella prima puntata post sentenza, Annozero si imbatti in alcuni momenti di tensione. Tema della puntata il Rubygate, con riferimento agli attacchi alla giustizia da parte di Silvio Berlusconi e all’attività legislativa concentrata unicamente sull’approvazione di norme salva-Premier.

Ospiti in studio Rosy Bindi, Maurizio Belpietro, il consueto Marco Travaglio e un agguerrito Giorgio Stracquadanio, senatore tra le fila della coalizione del PDL. Quest’ultimo per tutta la puntata si è dimostrato spesso impertinente, andando a interrompere gli interventi degli altri partecipanti e rendendo difficile la normale evoluzione della puntata.

Galleria di immagini: Michele Santoro

A seguito dell’ennesima polemica verbale, questa volta con un Marco Travaglio reo di aver bonariamente provocato il politico, Michele Santoro ha perso le staffe. Ha infatti accusato l’ospite di aver accettato di partecipare in trasmissione per vendicarsi della causa vinta da Santoro contro la Rai, impedendo il normale svolgimento della trasmissione.

“Ma allora lei ci fa o ci è? Allora se è venuto qui per eh, scusi! Adesso incomincia ad essere evidente quello che sta facendo. Se vi brucia che i giudici hanno deciso che questo programma può andare avanti, cercate di comportarvi decentemente. […] Non mi faccia perdere più tempo e cerchi di sviluppare argomenti comuni”.

A questo punto, Stracquadanio accusa il conduttore di essere politicamente schierato e, invitato a esplicitare questa affermazione, sottolinea come Santoro patteggi per:

“La Procura della Repubblica di Milano”.

Il tutto, forse per fortuna, è stato accompagnato dai sorrisi del pubblico in studio e dalle risate di un’incontenibile Travaglio. La puntata è poi proseguita con toni meno accesi, seppur siano rimasti alcuni interventi punzecchianti del Senatore della maggioranza. È lecito aspettarsi, tuttavia, che la querelle andata in onda genererà fitte polemiche, in particolare fra i detrattori di Annozero.