Continua a tenere banco la vicenda di Annozero, sembra quasi essere la telenovela del giorno. Tocca ora alla risposta del direttore generale della Rai Mauro Masi, che si era affrettato a sospendere Michele Santoro per il suo “vaffa”, pronunciato in apertura della prima puntata di quest’anno di Annozero.

Poi Michele Santoro è andato in onda con il suo approfondimento, registrando degli ascolti altissimi, e infine la notizia che il conduttore sarebbe ricorso all’arbitrato, azione che sospende la sanzione in corso fino al giudizio definitivo.

Mauro Masi, però, è assolutamente in disaccordo con la scelta di Santoro di ricorrere a questa istituzione:

Non accettiamo questo arbitrato: la Rai andrà dal giudice ordinario perché la legge lo consente, dal momento che riteniamo di essere pienamente nel diritto. La sospensione di dieci giorni è di Michele Santoro non di Annozero, la questione Annozero riguarda semmai le modalità con cui il programma deve andare in onda, il pluralismo e il contraddittorio che ogni programma deve avere.

La questione è aperta con un interrogativo fondamentale: il “vaffa” di Santoro rientra nelle libertà di espressione? Ma anche, qual è oggi il confine tra ciò che si può dire o non dire sulla TV di stato? Teniamo presente che il contraddittorio invocato da Masi non è un obbligo per i giornalisti, ma semplicemente una norma deontologica, che in quanto tale può essere seguita o meno.

In ogni caso, stando ai legali di Santoro, la sanzione resta sospesa: l’arbitro dovrebbe essere individuato tra tre ex dipendenti Rai, scelti dai sindacati aziendali, tra cui un ex giornalista.

Il consigliere di minoranza Giorgio Van Straten ha commentato:

Dopo ieri sera ci sono un vincitore e uno sconfitto, il vincitore è Michele Santoro. Anche in termini d’ascolto ha battuto persino Paolo Bonolis, raggiungendo uno share impensabile per una trasmissione di approfondimento. Lo sconfitto è il professor Masi che ha cercato di alimentare un clima di scontro che portasse non alla punizione di Santoro, ma alla chiusura di un programma, e che ieri sera ha incassato l’unanimità dei commenti negativi sul suo provvedimento disciplinare.