Quando all’interno della coppia si sono verificate alcune violazioni di norme fondamentali, stabilite come tali dal Legislatore, si può procedere alla richiesta dell’annullamento del matrimonio civile. Questa richiesta consiste, essenzialmente in una domanda da inoltrare al giudice, che dovrà quindi verificare la sussistenza della causa di invalidità del matrimonio e dichiararlo nullo.

Annullamento matrimonio civile: i presupposti

Prima di andare a scoprire quali sono le cause che potrebbero rendere nullo il matrimonio, è bene specificare che queste si riferiscono soltanto al matrimonio civile e che non inficiano affatto il valore del matrimonio religioso (che dovrà dunque essere annullato in separata sede). Fra le cause di annullamento del matrimonio civile vi sono quindi:

  1. L’aver contratto matrimonio mentre si era sposati già con qualcun altro (si tratta di quella che è comunemente nota come bigamia).
  2. Matrimonio contratto tra ascendenti e discenti in linea retta (fra parenti dunque, come fratelli e sorelle oppure zio e nipote), siano essi legittimi o naturali.
  3. Matrimonio contratto da chi non ha raggiunto la maggiore età, dal minore non emancipato, dall’interdetto oppure da chi è incapace di intendere o di volere (anche se temporaneamente).
  4. Condanna per omicidio consumato o tentato ai danni dell’altro coniuge.
  5. L’aver contratto il matrimonio sotto la minaccia di violenza.
  6. L’aver simulato un falso matrimonio (ad esempio quando i coniugi decidono di sposarsi ma avendo un secondo fine).
  7. Matrimonio contratto a causa di un errore sull’identità del coniuge oppure su una sua qualità essenziale (ad esempio se il coniuge tace l’impotentia generandi).
  8. Matrimonio contratto da una donna prima che siano trascorsi trecento giorni dallo scioglimento oppure dall’annullamento oppure dalla cessazione degli effetti civili del matrimonio celebrato in precedenza (norma prodotta per evitare eventuali contrasti sulla paternità dei figli).

Annullamento matrimonio civile: procedura per richiederlo

L’annullamento del matrimonio civile può essere richiesto dai coniugi, dagli ascendenti oppure dai discendenti, dal tutore del coniuge oppure dal coniuge che ha subito il matrimonio contratto illegittimamente dal partner (chi è sposato con qualcuno che poi ha contratto un secondo matrimonio, il caso di bigamia insomma).

Grazie all’assistenza di un legale, il procedimento da seguire è quello ordinario: deposito della richiesta, accertamenti di tipo peritale oppure medici e legali. Un procedimento che solitamente si presenta piuttosto lungo, visto che l’argomento è delicato e spesso è previsto il coinvolgimento di figli minorenni.

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