Partono in Lombardia i primi controlli e i primi verbali per inadempienza alla normativa.

Nel comune di Concorezzo, in provincia di Monza e Brianza, attraverso gli accertamenti condotti dalla polizia municipale, sono state riscontrate violazioni della normativa per gli illeciti amministrativi previsti dalla legge 689/91 e dalla Legge regionale 90/83, in base alla quale è stata applicata la relativa sanzione.

Comunque, è facile che venga notata nell’annuncio immobiliare pubblicitario la mancanza dell’indicazione dell’indice di prestazione energetica (IPE) dell’immobile proposto in vendita o in locazione. Infatti, da sempre, fanno notare gli addetti ai lavori, ci sono stati i controlli sulle affissioni stradali per accertare il pagamento dell’imposta di bollo. È quindi automatico controllare anche il rispetto di quest’altra normativa sulla certificazione energetica dell’immobile, entrata recentemente in vigore.

In realtà, per tutelare migliaia di annunci immobiliari pubblicati su diversi canali, cartaceo o web, è stata introdotta una specie di moratoria nell’applicazione della norma: l’obbligo decade se l’abbonamento o il contratto di pubblicazione dell’annuncio in questione è stato stipulato con l’editore o il portale web prima del 1° gennaio 2012.

Basta, quindi, dimostrare che la pubblicazione dell’annuncio in questione è stata concordata prima di gennaio, come precisa il documento rilasciato dalla Giunta Regionale, per chiarire l’applicazione della norma sulla certificazione energetica. È sufficiente conservare il contratto o l’abbonamento originario, anche se talvolta – soprattutto sul web – certi annunci vengono replicati automaticamente senza il consenso del titolare.

L’obbligo riguarda anche i cartelli affissi su strada o nelle vetrine delle agenzie e gli annunci commerciali che pubblicizzano la vendita o la locazione di singole unità immobiliari o di interi edifici ubicati sul territorio regionale lombardo. Ma non incorrono in alcuna sanzione gli annunci riferiti a edifici ubicati al di fuori del territorio lombardo. Invece, se gli annunci sono pubblicati in comuni diversi da quello in cui è situato l’immobile da compravendere, ad esempio a Milano per pubblicizzare un immobile situato in altra località, la violazione è sanzionabile solo dal Comune di Milano.