Il triste falso mito dell’anoressia e della bulimia non smette purtroppo di esistere, piuttosto Internet è stato negli ultimi anni uno strumento per diffondere informazioni pericolose su questi due disturbi alimentari.

I siti e blog pro-ana sono infatti presenti in grossissime quantità sul Web, e uno di questi su quattro è molto pericoloso. A mettere le carte in tavola è una ricerca condotta dalla John Hopkins Bloomerg School of Public Health, che ha analizzato 180 siti e blog.

Chi frequenta tali siti pro-ana condivide immagini di corpi scheletrici, si scambia consigli su come perdere peso e su come seguire diete drastiche che aiutino le giovanissime a scendere prima a 48 chili, poi a 45 e poi a 40. Molte ragazze si lasciano andare anche a commenti poco gradevoli qualora ci si dovesse trovare a dar loro consigli diversi da quelli che vorrebbero.

Un sito su tre, però, darebbe ai propri utenti anche dei consigli su come uscire dall’anoressia, in quanto il disturbo viene anche ammesso, cosa che non tutti però fanno.

Internet, probabilmente per via del fatto che offre la possibilità di restare anonimi, sarebbe diventato il mezzo ideale per esprimere i propri sentimenti e i propri problemi. Fatto sta però che il fenomeno non smette di diffondersi e le campagne pubblicitarie mirate ad avvertire i più giovani sui pericolosissimi rischi a cui vanno incontro seguendo questo tipo di stile alimentare, non sembrano servire più di tanto.

Cosa si potrebbe fare per far capire loro la gravità di questi disturbi?