L’attrice Catherine Zeta Jones, con la sua ultima apparizione in occasione della serata di beneficenza della Robin Hood Foundation, è riuscita ad attirare l’attenzione dei media. Il motivo? Non è stato il vestito rosso fuoco indossato per l’occasione, che di certo non passa in osservato, ma la sua eccessiva magrezza, al limite dell’anoressia.

Dove sono finite quelle belle curve che facevano di Catherine Zeta un sex symbol ammirata e invidiata da molte donne? Di quelle curve non è rimasto niente. E dire che proprio poche settimane fa su Allure Magazine era apparso un servizio fotografico senza ritocchi, almeno da quanto dichiarato, dove la quarantenne Catherine sfoggiava un fisico da far invidia a una ventenne.

Sarà stato proprio questo a far scattare la molla in Catherine? Il desiderio di ritrovare un corpo da adolescente? La cosa non sarebbe poi così assurda, come spiega Fabiola De Clercq, presidente e fondatrice dell’Aba, Associazione Bulimia Anoressia, che lancia l’allarme sul fenomeno delle anoressiche a 40 anni.

L’anoressia è un disturbo del comportamento alimentare che ormai non colpisce solo gli adolescenti. Come spiega De Clercq:

Temo che l’immagine della Zeta-Jones possa suscitare un effetto emulazione. Spingendo ancor più “over 40” verso l’obiettivo della taglia 36. Il fenomeno dell’anoressia nelle donne 40enni si sta diffondendo anche nel nostro Paese e è quanto mai preoccupante. Si comincia con l’intenzione di dimagrire di qualche chilo. Poi però non si fermano più, trascinate dall’entusiasmo nel vedersi sempre più magre, ritrovare un corpo da adolescente e magari potersi anche permettere di rubare i jeans alla propria figlia.

Non sappiamo cosa abbia spinto Catherine a questo eccessivo dimagrimento, c’è chi ipotizza che abbia problemi di salute; chi parla di stress a causa dei problemi che il marito Michael Douglas sta avendo con il figlio Cameron, condannato per traffico di droga; chi invece dice che lo abbia fatto per questioni di lavoro. E come si sa nel mondo dello spettacolo si va avanti solo se si è belli e giovani.

Ma perché vi è questa insana ricerca della bellezza eterna? Qual’è il prezzo da pagare per questa giovinezza illusoria?