Grazie all’invito di Digital PR, abbiamo partecipato all’anteprima che Ford ha riservato ai blogger di “Parnassus – L’uomo che voleva ingannare il diavolo” (in originale “The Imaginarium of Doctor Parnassus”), nelle sale italiane dal 23 ottobre. Si tratta dell’ultimo film di Terry Gilliam, presentato fuori concorso all’ultimo Festival di Cannes e diventato “oggetto di culto” per l’ultima interpretazione di Heath Ledger, scomparso durante le riprese.

La morte dell’attore, che era stato già diretto da Gilliam in “I fratelli Grimm e l’incantevole strega“, ha causato notevoli problemi, tanto da far ipotizzare la sospensione del film. Ma Gilliam non ha gettato la spugna e ricorrendo alla sua proverbiale creatività ha trovato un espediente per far vivere in personaggio interpretato da Ledger dandogli il volto di tre attori: Johnny Depp, Jude Law e Colin Farrell.

Ogni volta che Ledger attraversa uno specchio magico le sue sembianze cambiano, e a turno il suo personaggio assume i connotati dei tre attori, tutti amici di Heath.

Inutile parlare nel dettaglio della trama, basti dire che tutto ruota attorno a un patto col diavolo (Tom Waits) fatto dal dottor Parnassus (Christopher Plummer) in cambio dell’immortalità, e a uno specchio magico che permette a chi lo attraversa di ritrovarsi in una dimensione in cui i propri desideri prendono forma. Al di là del “plot”, tutto il film è un’ode alla forza dirompente dell’immaginazione. La sceneggiatura, scritta da Gilliam stesso con l’aiuto di Charles McKeown (con cui aveva lavorato per “Le avventure del Barone di Münchausen”), è funzionale a dare sfogo alla potenza immaginativa del regista, che accompagna lo spettatore in un viaggio fantastico.

La sospensione dell’incredulità da parte dello spettatore deve essere totale per poter apprezzare completamente la bellezza visiva del film e la ricchezza di soluzioni offerte da Gilliam, che riesce a imbastire un’ode alla capacità che solo il cinema ha di creare mondi fantastici.

Gli attori sono tutti bravissimi, ma Christopher Plummer e Heath Ledger spiccano per due interpretazioni magistrali, tutte giocate sul registro del grottesco, che sanno infondere un valore aggiunto alla bellezza da “favola per adulti” del film.