Arriva dal 14 gennaio nelle sale “Un giorno della vita“, il film di Giuseppe Papasso che vede tra i protagonisti l’attrice siciliana Maria Grazia Cucinotta.

Il film, distribuito in 30 copie da Iris Film, racconta la storia di Salvatore, un bambino innamorato del cinema che per coltivare la sua passione entrerà in conflitto con la famiglia, in particolare con il padre comunista che sogna la rivoluzione, arrivando perfino a compiere un furto a fin di bene coinvolgendo anche la sua fidanzatina.

Ambientata negli anni ’60, la pellicola intende rendere omaggio al cinema del passato, un mondo che non esiste più, come sottolinea il registra Giuseppe Papasso, che spiega:

È una piccola storia con grandi tematiche, che non intende nascondere i riferimenti ai modelli cinematografici di cui la pellicola è pervasa. Da I 400 colpi di Truffaut a Guareschi, passando per il Tornatore di Nuovo cinema Paradiso e il Salvatores di Io non ho paura, si susseguono citazioni sia iconografiche che contenutistiche. Siamo in Basilicata nel 1964, un anno fondamentale per il costume e la società italiani: i funerali di Togliatti, il primo topless, il Concilio, la fioritura delle sale parrocchiali costituiscono un ipertesto che fa parte del mio immaginario infantile.

Parla di “Un giorno della vita” anche Maria Grazia Cucinotta, che interpreta il ruolo di Amelia:

Il mio personaggio possiede la forza tipica delle donne del Sud, con il cui esempio sono cresciuta fin da piccola; quelle donne che riescono ad essere le colonne portanti della famiglia, pur non mettendosi mai in competizione con gli uomini. Le manager in carriera di oggi vincono nel lavoro, ma perdono nella vita. La pellicola di Papasso piacerà ai grandi e ai piccoli proprio perché riesce a restituire la spontaneità e la freschezza del mondo visto attraverso occhi di un bambino.

Una fiaba per grandi e piccoli ambientata in un passato che non esiste più e mai più esisterà, vista e raccontata con gli occhi di un bambino che, in definitiva, cerca come tutti di vivere il suo sogno, anche mettendosi contro tutti se è necessario.