Gli antinfiammatori naturali sono erbe e piante officinali in grado di intervenire sui meccanismi e sulle cause che provocano l’infiammazione dei tessuti, sia che si tratti di tessuti ossei, epidermici o di vasi sanguigni. Il principale vantaggio degli antinfiammatori naturali è la totale mancanza di effetti collaterali che, invece, può dare il prodotto chimico. Inoltre, mentre l’antinfiammatorio di sintesi è più immediato come effetto, ma la sua azione dura solo qualche ora, le piante sono forse più lente nell’esplicare il loro beneficio, ma certamente i loro effetti sono più duraturi, anche considerando il fatto che si possono assumere per periodi più lunghi, senza controindicazioni.

Ecco una dettagliata lista degli antinfiammatori naturali:

  • ANANAS: l’assenza assoluta di tossicità e la grande efficacia terapeutica rendono sia la polpa che il gambo dell’ananas il rimedio elettivo nella cura di tutti gli stati infiammatori localizzati. La bromelina, infatti, esplica un’azione decongestionante sul sistema circolatorio e linfatico, stimolando il drenaggio del focolaio infiammatorio e il riassorbimento del versamento emorragico. Grazie alle sue proprietà, viene utilizzata nel trattamento dei processi infiammatori, specialmente in caso di edema, ridotto trofismo cutaneo, ematoma, tumefazioni post-operatorie e post-traumatiche acute, traumi muscolari, articolari, insufficienza venosa e cellulite.

  • ARTIGLIO DEL DIAVOLO: le radici secondarie di questa pianta contengono gli harpagosidi, ritenuti responsabili degli effetti analgesici e antinfiammatori sul sistema osteo-articolare. L’artiglio del diavolo si è dimostrato particolarmente attivo soprattutto nelle situazioni che causano dolore e infiammazione come tendiniti, osteoatrite, artrite reumatoide, artrosi, artrite, sciatica, cervicale, mal di testa e contusioni.

  • SPIREA: è considerata, insieme al salice, il “salicilato vegetale”. Svolge un’azione antinfiammatoria, analgesica e antipiretica, in quanto inibisce la sintesi delle prostaglandine, responsabili del dolore e del processo infiammatorio dei tessuti. Viene utilizzata in caso di febbre ed in tutte le malattie da raffreddamento, per alleviare gli stati dolorosi causati da artrosi, artrite reumatoide, dolori articolari, dolori cervicali, mal di schiena e mal di denti. Inoltre, a suo vantaggio, a differenza dei farmaci antinfiammatori di sintesi, la spirea non presenta azione ulcerogena: effetto collaterale di questa categoria di farmaci. La presenza delle mucillagini, infatti, conferisce alla spirea un’azione protettiva per le mucose, in grado di ridurre gli spasmi e i processi erosivi delle pareti gastriche.

  • MALVA: i fiori, in particolare le foglie della pianta sono ricche di mucillagini,  i quali conferiscono alla pianta proprietà antinfiammatorie ed emollienti per tutti i tessuti molli del corpo. Questi principi attivi agiscono rivestendo le mucose con uno strato vischioso proteggendole da agenti irritanti e, proprio per questo motivo, è utilizzata come rimedio per la tosse, per le forme catarrali delle prime vie aeree ed infine per idratare sfiammare l’intestino.

A cura di Jessica Di Giacomo

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