Ci sono cose che, nel tempo, non cambiano. Altre che, ogni giorno che passano, acquistano un valore inestimabile e, perché no, prezioso. L’antiquariato, come spiega Caterina Napoleone per Treccani, “indica, nel suo più vasto e comune significato, la raccolta e il commercio di oggetti antichi, dai dipinti alle sculture, dalle arti decorative ai libri. Suscettibile ai cambiamenti del gusto, della moda e della cultura, l’antiquariato oggi investe un sempre più esteso panorama delle arti, da quelle ufficiali e conclamate come capolavori, sino a comprendere l’ornamento funzionale, l’anticaglia tout-court e il bric-à-brac dei mercatini e delle fiere antiquarie, con vistosi sbalzi di stili e di periodi storici nel riportare alla ribalta ciò che era ritenuto obsoleto“.

Ma cos’è l’antiquariato e come riconoscere quello autentico? È da mettere in luce, ancor prima di addentrarsi nelle specifiche sull’Antiquariato, la differenza che vi è tra esso ed il collezionismo. Sempre Treccani identifica nella circolazione dei beni proprio questa distinzione: nell’antiquariato, i beni vengono venduti al miglior offerente e, successivamente, è possibile che esso lo rivenda per una cifra maggiore; il collezionista, invece, difficilmente si priva degli oggetti che appartengono alla propria collezione, anche se ne inizia una nuova. La proprietà, nel primo caso difficilmente illimitata, nel secondo assolutamente illimitata, è la linea di demarcazione tra antiquariato e collezionismo (benché il secondo potrebbe entrare nella sfera del primo se si palesa una ricerca finalizzata al completamento di una collezione privata).

Riconoscere un vero pezzo di antiquariato è molto difficile, benché vi siano delle soglie temporali che sono utilizzate per far si che i beni possano entrare sotto la sfera di influenza dell’antiquario: cinquant’anni o cento anni (nel caso degli USA, scelti per fare la distinzione tra il pre e il dopo rivoluzione). La conoscenza dei canoni stilistici e delle caratteristiche strutturali e qualitative del periodo relativo al pezzo con cui ci si sta interfacciano è fondamentale: ad esempio, nel mobile italiano l’ossatura portante, sotto la lastronatura o impiallacciatura, è generalmente in legno tenero a secondo delle regioni di provenienza, sono di pioppo, abete, olmo, etc.). Si deve tener presente che la lastronatura o l’impiallacciatura è generalmente (salvo mobili italiani con fattura straniera) in radica o noce venato, olivo, mogano, palissandro, acero, pero.

Leggere libri di antiquariato, dunque, non basta, anche perché possono esservi dei casi di sostituzione, di restaurazione, etc. che a occhio nudo, se fatti bene, potrebbero non essere notati e che potrebbero aumentare o far scendere il valore dell’oggetto scelto. Uno dei primi modi per capire la veridicità dei beni è, anche se può sembrare sciocco, il prezzo. Entrare nella bottega di un antiquari significa essere pronti a spendere cifre molto alte, anche in base al mobile scelto. A tal proposito è impossibile acquistare un mobile del 1600 con poche migliaglia di euro.

Un consiglio per chi vuole acquistare mobili antichi è di rivolgersi a un professionista: essendo un acquisto importante, è bene sapere che l’antiquario, il restauratore, anche un semplice ricercatore o il rigattiere di paese che passa tutta la vita in mezzo ad arredi antichi, a comprarli, venderli, a confrontarli, a scoprire le magagne, a modificarli, sanno esattamente quello che sta vendendo e potrebbero rischiare multe salate e denunce in caso di vendita di falsi.

Infine, il solo modo per riconoscere il vero antiquariato è conoscere: non basta studiare libri tecnici, ma si deve avere anche competenza in materie artistiche, storiche, sociali e politiche, con un buon background anche costituito da immagini e da rappresentazioni che possano aiutare nell’individuazione di una eventuale bufala.

Per tutti coloro che, dunque, decideranno di approfondire la conoscenza del mondo dell’antiquariato, il consiglio è quello di passare del tempo con una persona esperta che, seppur difficilmente lo farà, possa svelare alcuni trucchi del proprio mestiere.