Antonio Albanese ha presentato il suo ultimo lavoro, “Qualunquemente“, alle telecamere di SKY CineNews. Protagonista Cetto La Qualunque, un politico calabro corrotto, che tiene alla famiglia, infatti ne ha due, e che per rilassarsi va a prostitute.

In “Qualunquemente” vediamo Cetto La Qualunque appena rientrato nel suo paese Natale, Marina di Sopra, dopo anni di latitanza. E ci è tornato con una ragazza di colore e una bambina di cui non ricorda il nome. Ritrova però il suo mondo in pericolo: suo figlio si è avvicinato al mondo della “legalità”, che minaccia il suo territorio.

Per arginare il problema e rimettere le cose a posto, non può far altro che candidarsi alle elezioni con il suo Partito Du Pilu e il noto slogan “Più pilu per tutti“. Antonio Albanese spiega il suo punto di vista su un personaggio così comicamente ripugnante:

“Bisogna sempre cercare i fondamentali di questo personaggio, di questo tipo di politica. E noi lo abbiamo fatto cercando di ironizzare, cercando di renderlo comico perché fondamentalmente a noi faceva ridere. Questo tipo di personaggio se prima ti intristiva, o comunque ti portava delle riflessioni, “che cosa siamo, dove siamo arrivati”, adesso personalmente mi fa ridere, è ridicolo. E spero e credo anche ad altri. Adesso è un buffone, una minc**a”.

E racconta la nascita di questo personaggio così evidentemente attuale:

“Mi sono ispirato alla micropolitica, paradossalmente, non alla macro. Poi è arrivata di conseguenza, perché dalla micropolitica si fa anche la macropolitica. Mi sono ispirato a quei piccoli politici che improvvisavano la politica, che per interesse si impossessavano di comunità, delle nostre idee, del nostro futuro. Abbiamo anche pensato a una destinazione molto più grande, al Quirinale.”

Ma se anche Albanese non ha creato questo personaggio pensando all’ovvio riferimento, di sicuro il rimando è così immediato che non mancherà di creare scompiglio.