Antonio Banderas tornerà a girare un film con Pedro Almodóvar dopo quattro lustri da “Légami” (1990), che rappresenta il quarto sodalizio fra i due artisti iberici dopo “Passioni” (1982), “Matador” (1986) e “Donne sull’orlo di una crisi di nervi” (1988).

Il nuovo progetto di Almodóvar s’intitola La Piel Que Habito (letteralmente, “La pelle in cui vivo”) ed è fortemente ispirato al romanzo di Thierry Jonquet “La Tarantola” (1999).

La trama si aggira intorno alle vicende di un chirurgo plastico, interpretato appunto da Banderas, il cui unico obiettivo dopo lo stupro della figlia è vendicarsi dell’uomo che ha compiuto l’atroce violenza.

All’età di cinquant’anni, Banderas tornerà quindi a vestire i panni dello spietato vendicatore, ruolo già interpretato nel burrito-western “Desperado” (1995) di Robert Rodriguez.

Un film duro, nel quale Almodóvar tornerà a mescolare, con la grande maestria che l’ha reso celebre in tutto il mondo, eros e thanatos, ovvero passione e morte.

Il regista, due volte premio Oscar (con “Tutto su mia madre” e “Parla con lei”), ha affermato al quotidiano El Pais di aver riscritto la sceneggiatura ben nove volte prima della stesura definitiva.

Le riprese avranno inizio con molta probabilità nel corso dell’estate, anche se Almodóvar non ha voluto fornire dettagli in merito alla location.

Ciò che si sa è che le riprese verranno realizzate in Spagna e dureranno circa 10 settimane. Se la notizia è trapelata prima del tempo, ciò lo si deve proprio a Banderas nel corso di un’intervista rilasciata, durante il Film Festival di San Pietroburgo, al quotidiano russo “Kommersant”.

Il nome dell’attrice che nel film interpreterà la figlia del chirurgo plastico rimane invece un’incognita, e proprio il regista ha smentito un’eventuale presenza nel cast della sua musa Penelope Cruz:

Per come si è sviluppata la storia, non la vedo in nessun ruolo. Ma questo non è un problema perché continuerò a vederla in altri ruoli. Ho un sacco di storie che voglio raccontare. Senza scendere nei dettagli, tra i miei progetti futuri ci sono altre quattro sceneggiature che vorrei sviluppare.