Antonio Di Pietro attacca il premier Mario Monti. Lo fa senza mezzi termini e mezze misure, come ha ormai abituato il leader dell’Italia dei Valori. Al centro della dura presa di posizione dell’ex magistrato le modifiche all’articolo 18 volute a ogni costo dal Governo tecnico del “Professore” come nuovo provvedimento per risolvere la crisi economica.

Le critiche di Antonio Di Pietro a Mario Monti sono dirette e vanno dritte al cuore di quella che secondo il fondatore dell’Idv è un vero e proprio attacco “arrogante” alla classe lavoratrice:

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«Un atto di arroganza inutile, da padrone. Sobrio, ma sempre padrone. Che senso ha cancellare l’articolo 18, lasciando discrezione ai padroni di licenziare come e quando vogliono? È solo un atto di arroganza da parte di Berlusconi, pardon di Monti.»

Una reazione quella del leader Idv che va oltre, guardando alle varie forme di protesta spontanea che stanno partendo sul territorio nazionale. Manifestazioni a cui Di Pietro garantisce l’appoggio del suo partito:

«Gli operai che in queste ore stanno manifestando spontaneamente, occupando le fabbriche contro la riforma del mercato del lavoro, hanno ragione. Noi dell’Italia dei Valori siamo e resteremo al loro fianco, non solo perché introdurre i licenziamenti facili è una bestemmia, ma anche perché questo governo sta rendendo la vita della povera gente molto più difficile senza ottenere in cambio assolutamente niente sul piano della ripresa economica

Un’ultima frecciata Di Pietro la indirizza al segretario del Pd, Pierluigi Bersani, reo quest’ultimo di mettere a rischio la futura alleanza con Idv e Sel:

«Fa sempre il giorno dopo quello che dovrebbe fare il giorno prima. Così dimostra di aver perso contatto con la realtà.»

Fonte: Il Giornale