Nessuna censura a “Striscia la Notizia“. A rispondere alle accuse formulate in questi giorni nei confronti del TG satirico è lo stesso Antonio Ricci, il regista di una delle trasmissioni più longeve della televisione italiana.

Qualcuno aveva ritenuto di affermare che uno degli ultimi servizi del Gabibbo, il simpatico pupazzo vestito di rosso incaricato di scoprire le magagne, fosse stato censurato. Si tratterebbe di un’indagine sul cantiere della scuola dei Marescialli di Firenze, che, secondo alcuni, non sarebbe stato mandato in onda per volere dell’architetto Giovanni Facchini, grazie all’intercessione di Paolo Berlusconi, fratello del premier Silvio e zio del presidente Mediaset Piersilvio.

In una nota, Ricci ha commentato:

Striscia è assolutamente estranea all’ipotesi formulata, secondo cui il Gabibbo si inserisca in un sistema di favori e scambi, tanto che il servizio sopracitato è stato mandato regolarmente in onda nel dicembre 2009 e addirittura ripreso a febbraio 2010 per sottolineare come questa grande incompiuta fosse inserita nello scandalo del G8. Il TG satirico in quell’occasione ha precisato che per la vicenda erano indagate diverse persone, con l’accusa di concorso in corruzione, e ha promesso un aggiornamento in merito ai fatti.

In realtà, appare decisamente strano credere che il famoso TG satirico possa cadere in un simile errore: Ricci e soci si sono sempre contraddistinti per imparzialità e correttezza. Certo, ogni tanto anche loro hanno sbagliato, ma quando l’hanno fatto si sono affrettati a smentire e ad ammettere i piccoli errori umani, che capitano in ogni redazione. Una garanzia di correttezza e imparzialità che li ha resi meritevoli di fiducia da parte dello spettatore.