Lino Banfi, l’eterno nonno Libero di “Un medico in famiglia“, fa un appello tramite una lettera aperta al Corriere della Sera: impossibile non commuovere i lettori. L’appello è rivolto principalmente al ministro dei Beni culturali Sandro Bondi e al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi; il tutto a favore di Laura Antonelli.

L’attrice cadde vittima degli eventi tempo fa, allontanandosi dal mondo dello spettacolo e del cinema. Si ritirò a vita privata, ma è stata ed è tutt’ora una vita poco felice. Lino Banfi racconta di alcune confessioni della donna, la quale deve riuscire a vivere con 510 euro al mese.

Tanti hanno abusato della mia bontà, forse anche della mia fragilità e dicono che non sono capace di intendere e volere. Ti prego Lino parla con qualcuno, tu sicuramente, amato da tutti, sarai ascoltato. Io non credo di avere ancora molto da vivere, però vorrei vivere dignitosamente.

Queste le dichiarazioni della Antonelli. Così Lino Banfi ha ben pensato di scrivere in suo aiuto:

Mi rivolgo al ministro Bondi: è giusto tutto questo? So che esiste una legge già esecutiva, dopo il caso Salvo Randone. Mi hanno detto anche che Isabella Biagini è nelle stesse condizioni. Queste persone hanno rappresentato una parte della storia del cinema e della televisione che tutti abbiamo gradito. Hanno lavorato in questa nazione, hanno guadagnato, hanno pagato le tasse… è giusto finire così? Mi rivolgo anche al presidente del Consiglio, a Berlusconi, che è anche mio amico da più di trent’anni: caro Silvio, per quel poco che credo di conoscerti sono certo che farai qualcosa.

La cosa che più rattrista è che la Antonelli è solo una delle tante persone che vive in determinate condizioni. Lei ha avuto la fortuna di avere Banfi come amico e magari ora qualcosa si muoverà a suo favore. Ma che fine faranno tutte le persone che, purtroppo, non hanno conoscenze idonee per appelli pubblici?