Gli ingredienti del successo cinematografico ci sono tutti: dal virus mortale che si diffonde a macchia d’olio su scala planetaria alle case farmaceutiche pronte a speculare sul disastro; dal blogger fatalista che allarma il mondo con teorie cospiratorie ai medici coraggiosi pronti a sacrificarsi per salvare vite umane.

Galleria di immagini: Steve Soderbergh contagia Venezia

Il nuovo film di Steven Soderbergh , dall’eloquente titolo “Contagion“, è una perfetta metafora della nostra epoca, di quella modernità che ci si rivolta contro, unendo il nostro villaggio globale in una morsa di terrore. Presentato ieri fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, il film sarà nelle sale a partire dal 9 settembre, sotto il marchio del gigante Warner Bros.

Nel cast Gwyneth Paltrow, paziente zero da cui si scatena l’epidemia, Matt Demon, suo affezionato marito, Jude Law, blogger irriverente che diffonde teorie ambigue sulle origini del contagio e infine le bravissime Kate Winslet e Marion Cotillard.

La storia, scritta da Scott Z. Burns, è ispirata a fatti realmente accaduti, in particolar modo alla diffusione del virus della Sars, la polmonite anomala comparsa nel 2002 in Cina e diffusasi a macchia d’olio in tutto il pianeta.

“Quando abbiamo deciso di realizzare un film su una pandemia, ho pensato che, visto quel che sta accadendo nel mondo e visti i progressi nella medicina e nella tecnologia, dovevamo affrontare il tema nel modo più realistico possibile”

E a giudicare dalle stesse dichiarazioni di Soderbergh, che da quando ha girato il film si dice molto più attento a quello che tocca e a ciò che tocca chi gli sta intorno, si direbbe che l’effetto realistico abbia avuto i suoi riscontri.

Fonte: La Stampa