Come in un fumetto. L’hanno paragonato a questo alcuni attori del cast: “L’ultimo terrestre“, opera prima del fumettista Gipi, che ha raccolto un grande successo alla Mostra del Cinema di Venezia come ultimo film italiano in concorso. La sua proiezione è stata salutata da un’ovazione di quindici minuti nella Sala Grande del Palazzo del Cinema.

Si tratta di una pellicola che mescola commedia e dramma, con una grande portata d’ironia, che rigetta i soliti ruoli, le solite differenziazioni tra buoni e cattivi, in cui non viene risparmiata un sottilissimo riferimento alla politica italiana di oggi.

Galleria di immagini: Gipi e "L'ultimo terrestre"

Lo stesso Gipi, al secolo Gian Alfonso Pacinotti, ha raccontato:

”Sono personaggi molto brutti, delle macchiette malvagie e terribili: ce ne sono tante anche nella nostra classe politica. Se aspetti la soluzione dal cielo sei messo male, ma sei anche ottimista perché ti aspetti una soluzione. D’altronde, le parti comiche e drammatiche si mischiano sempre. Non so chi ci salverà, anzi, non vedo come possa essere possibile. Perché bisognerebbe scoprire la compassione.”

Una pellicola che incuriosisce, arrivata dopo dieci anni di cortometraggi, in cui Gipi ha riversato tutta l’ironia che è anche tipica del suo lavoro “tradizionale”. Un successo tutto italiano, che ci fa ben sperare: in fondo l’ironia è spesso un’arma vincente in certi casi.

Fonte: Adnkronos.