Potranno essere difese in tribunali comuni, e avranno donne avvocato che si occuperanno della tutela dei loro diritti. Le donne dell’Arabia Saudita, alle quali finora erano stati dedicati specifici servizi giudiziari dove non erano presenti uomini, potranno a breve avere accesso ai tribunali, ed essere difese da avvocati donne, che tuteleranno i loro diritti. Il Paese che da sempre ha discriminato il sesso femminile, ha fatto un notevole passo avanti verso la parità di diritti, apportando una importantisima modifica a quella rigidissima sharia (ovvero legge) che separa e distingue il trattamento di uomini e donne.

Il ministro della giustizia arabo, Mohammed al Issa, ha riferito ai media che il suo dipartimento sta studiando una nuova legge che consentirebbe alle avvocatesse di esercitare in tribunali comuni, dove sono presenti solo giudici uomini, e di occuparsi in particolare di cause legate ai diritti di famiglia. Potranno quindi difendere le assistite s sull’affidamento dei figli, o su questioni relative alla previdenza sociale.

Può sembrare una cosa ovvia e banale, ma non è cosi se si considerano le rigidissime regole a cui devono obbedire le donne. A loro è vietato dalla legge del Corano il contatto con qualsiasi uomo che non appartenga alla propria famiglia, e il clamore di questa nuova legge sta proprio nel fatto che, esercitando la loro professione nei tribunali e non più nei servizi giudiziari appositi, le avvocatesse e le donne in genere verrebbero a contatto diretto proprio con uomini che non appartengono al loro nucleo familiare, primi tra tutti i giudici.

Un notevole passo avanti quindi verso la difesa dei diritti femminili per cui attiviste e non soffrono e combattono da tempo con ogni mezzo. Persino attraverso facebook, il social network più famoso al mondo, le donne arabe hanno cercato di far sentire la loro voce oppressa, ribellandosi anche alle contraddizioni che ledono i loro diritti. Per loro, tenute lontane dal sesso maschile, è inaccettabile dover acquistare lingerie in negozi con commessi uomini a cui devono necessariamente spiegare particolari intimi. E tutto questo perché il governo vieta alle donne di lavorare come commesse! Possiamo veramente credere che la giustizia araba sia in grado di compiere un tale salto di qualità?