Negli ultimi mesi qualsiasi telegiornale, testata giornalistica o giornale radio dedica almeno un piccolo spazio news all’influenza A, comunemente definita come la “febbre suina“.

Proprio attorno a questa influenza è montata la polemica sulla vaccinazione: è bene vaccinarsi? Chi può farne a meno? Si tratta di paure legittime e diffuse, tanto che la maggior parte della popolazione mondiale sta dimostrando riserve sull’opportunità della vaccinazione.

Ed è proprio quello che è successo in Arabia Saudita: il virus ha già colpito 7.000 persone, 62 delle quali sono morte, e si contano circa 22.000 casi sospetti oltre a quelli già accertati. Nonostante questi dati, le persone hanno paura che il vaccino possa nuocere alla salute anziché proteggerli da un eventuale contagio.

Essendo vicino il pellegrinaggio annuale verso La Mecca, cui parteciperanno circa due milioni di musulmani, si è lanciata una campagna di vaccinazione contro il virus H1N1 ordinando circa undici milioni di dosi di siero antinfluenzale.

Per dimostrare sicurezza ai cittadini, il Ministro della Salute Abdullah Al-Rabeeah si è fatto somministrare il vaccino in diretta televisiva. Insieme a lui sono stati vaccinati anche altri funzionari del governo.

La diretta TV, a detta Al-Rabeeah, sarebbe servita a convincere la popolazione a sottoporsi rapidamente alla profilassi preventiva:

Ho ricevuto il siero con l’adiuvante per far capire alla popolazione che anche questo prodotto è sicuro e l’ho dato anche a mia figlia. Abbiamo fiducia che sia simile al vaccino contro l’influenza stagionale e siamo convinti che sia sicuro.