Quando si sente parlare di aromaterapia di solito vengono in mente pratiche new-age che per molto possono essere ingenue, o semplicemente irrazionali. In realtà l’olfatto è uno dei sensi più antichi e che più innesca meccanismi legati alle emozioni. Da qui la possibilità che determinati profumi possano avere effetti specifici sull’umore e sulla mente.

L’aromaterapia altro non è che l’uso di oli essenziali da inalare o da massaggiare sul corpo, ma anche semplicemente l’uso di specifici aromi appunto, al posto dei profumi commerciali. L’uso di erbe, radici, foglie e fiori per condizionare mente e quindi anche il corpo, è molto diffuso un Cina già dall’antichità per creare armonia ed equilibrio.

Galleria di immagini: aromaterapia

La spiegazione è piuttosto semplice: il senso dell’olfatto è infatti direttamente collegato al sistema limbico del cervello, all’amigdala e all’ippocampo, che si occupano delle gestione delle emozioni, perciò un odore può scatenare immediate risposte emotive, come paura, gioia, ribrezzo o felicità.

Da qui a cercare di stabilire quali profumi scatenino precise associazioni emotive il passo è breve, anche se non empiricamente definitivo. Sembra ad esempio che precisi aromi possano provocare buonumore, alleviare la depressione e prevenire gli sbalzi d’umore.

Pare ad esempio che l’arancia, quindi anche solo due gocce di oli essenziali d’agrume, rilassino e prevengano attacchi d’ansia; il limone a sua volta sarebbe non solo un ottimo calmante contro lo stress ma sembra che aiuti persino la concentrazione; anche il mandarino avrebbe un potere distensivo, attenuando la tensione nervosa, mentre il pompelmo riuscirebbe addirittura ad alleviare il senso di frustrazione, amarezza, delusione, gelosia e indecisione.

Oli di rosmarino e basilico solleciterebbero direttamente il buonumore, mentre la rosa agirebbe sulla depressione femminile, e la lavanda contro ansia, irritabilità e insonnia. Il gelsomino avrebbe effetti persino su tristezza e sensi di colpa, camomilla e geranio sugli sbalzi d’umore.

Gli oli essenziali hanno anche il vantaggio di poter essere mescolati, per creare il mix più preciso possibile riguardo al vostro stato d’animo. Ovviamente bisogna ribadire il fatto che si tratta solo di ipotesi, di conoscenze antiche tramandati nel tempo ma mai provate.

E che gli odori, in quanto così fortemente collegati alle esperienze emotive di ciascuno possono avere risposte anche molto diverse. Se ad esempio l’odore di limone in qualcuno può essere fonte di benessere, in altri può collegarsi a un ricordo triste o tumultuoso del passato e generare tutt’altro effetto. Di sicuro vale la pena tentare.