Tra lusso e artigianalità, qualità made in Italy e attenzione ai buyer stranieri, ha chiuso i battenti HOMI 2014, la manifestazione fieristica erede del MACEF sull’arredamento e il lifestyle. Grande successo di pubblico e soddisfazione fra i principali brand presenti, che hanno presentato le loro proposte con un occhio all’importantissimo appuntamento con EXPO 2015, ormai alle porte, il cui tema è “Nutrire il pianeta, Energia per la Vita”. Ecco come ce ne parlano due donne molto determinate: Grazia Belloni, fondatrice e Direttore Generale di Camomilla Milano, e Franca Marchesi al cui estro si deve il successo di Eria che dirige con il marito Tiziano.

“Nell’anno di EXPO 2015” ci spiega Grazia Belloni “abbiamo immaginato un progetto di fashion food che coniugasse l’amore per la moda e quello per la buona tavola. Abbiamo quindi pensato a diversi outfit cui abbinare diverse borse per una serata in un ristorante elegante oppure in una trattoria con cucina milanese. A proposte più eleganti, con l’intramontabile nero, abbiamo quindi contrapposto dei fiori provenzali, molto di tendenza quest’anno: Camomilla Milano nasce con i fiori e questo ritorno non poteva che farci piacere, tanto è vero che nella nostra collezione si ritrovano anche fiori acquerellati e fiori più di design.” Camomilla Milano dedica anche una collezione in pelle saffiano, in cui gattini e cagnolini sbucano teneramente dalle bag, ai nostri pet e pensa già all’estate; per la P/E 2015, magari da passare in riva al mare dove cenare in un ristorantino romantico, le borse Camomilla Milano si fanno molto capienti: le sporte di paglia possono essere coordinate per mamma e bambina, come quelle della serie “Mommy and me” con simpatici orsetti oppure arricchite da decori all’uncinetto inamidato che richiamano il concetto di homemade oppure ancora possono imitare gli intrecci del vimini, ma essere realizzate in coloratissima plastica e avere parei coordinati in tinta. Rosso, verde lime, turchese rosa: sono questi i colori super vitaminici che Camomilla Milano ha pensato per la sua linee essenziale e senza metalleria realizzata in neoprene. Per l’inverno l’ispirazione di Camomilla Milano è stato l’animalier, senza rinunciare alla propria natura: il rettile, il coccodrillo, il leopard sono sdrammatizzati da grandi fiocchi e linee morbide, come quelle della D bag o della bag Gazzelle in blu e burgundi. Chiude questo excursus nel mondo Camomilla Milano la Winter Bag in feltro con fodera estraibile, una shopper per non passare inosservate… neanche al supermercato.

A Grazia Belloni chiediamo un parere sulla manifestazione: “Le fiere stanno cambiando a mano a mano pelle. Le manifestazioni troppo settoriali attirano sempre meno: sono del parere che bisognerebbe ritornare a fare quelle belle fiere campionarie che ricordo quando era piccola: duravano 15 giorni e permettevano il coinvolgimento sia degli addetti ai lavori, sia del pubblico. Milano in quei giorni diventava un centro nevralgico importantissimo, animato da tutte le diverse merceologie. Il mio sogno sarebbe che le fiere attualmente esistenti si riunissero in una sola grande manifestazione in modo da attirare un indotto importante anche perché l’Italia ha i numeri per essere protagonista.”

Anche Eria riflette sul tema dell’EXPO 2015 e riscopre le sue origini, quelle di un piccolo mondo antico, della storia familiare dei suoi fondatori che si intreccia con quella di una Italia fiera e operosa. “Per Eria-1971 mi sono ispirata a tessuti naturali come il lino, il cotone e la seta: tende, lenzuola, copriletti, teli, tovaglie e tovaglioli sono realizzati per soddisfare tutti i sensi, senza metalli pesanti” spiega Franca Marchesi. Non solo: questi tessuti sono sottoposti a uno speciale trattamento che conferisce loro un effetto spiegazzato tipico del lino e del cotone garantendo il lavaggio ad acqua senza sorprese di calo. Le proposte della linea Eria-1971 non sono solo bellissime, ma raccontano una storia: i teli di lino erano usati dal nonno per produrre in caseificio il parmigiano reggiano e persino il nonno Erio lo utilizzava per tappare le botti dell’aceto balsamico di Modena. “Volevo mandare attraverso questa linea messaggi di tranquillità in un momento difficile; per questo, per esempio, i copriletti vi augurano buongiorno: la scritta che li decora è un augurio di serenità” spiega Marchesi. E il pensiero corre veloce a Miracolo a Milano di Vittorio de Sica, in cui il protagonista sognava un mondo in cui “buongiorno” volesse davvero dire “buongiorno”. Fornitrice ufficiali dell’Hotel Bulgari di Milano, Eria vuole quindi proporre prodotti emozionali che siano apprezzati trasversalmente: non a caso, in questa edizione di HOMI la linea ha riscosso grande successo anche tra le PMI del settore alberghiero, come B&B e relais d’atmosfera. Ma Eria si rivolge anche alle coppie giovani con la licenza dei prodotti Liu.Jo Casa con prodotti freschi, in cui dominano il cotone, divertenti pois e raffinati rigati e scozzesi. Adorabile il copriletto in lana con le tasche laterali: nessuna scusa per perdere il telecomando o gli occhiali! Dalle giovani coppie ai neonati, il passo è breve: Liu.Jo Casa Baby offre tantissimi prodotti per i più piccoli, da 0 a 5 anni. I colori sono tenui e delicati, i tessuti molto raffinati. Il portaciuccio ci ha conquistati.

Franca Marchesi ci parla di grande soddisfazione per questa edizione di HOMI, dove Eria ha avuto un importante riscontro sia per da parte di buyer italiani che di compratori stranieri. “Ma, sa, io non sono mai contenta sul lavoro e sono dell’opinione che si possa sempre fare di più”, ci confessa. “In questo momento le aziende italiane hanno bisogno di incontrare sempre di più la clientela straniera e accogliere i buyer a Milano potrebbe essere un importante punto di partenza.”

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