I materiali naturali regalano sempre un tocco in più agli ambienti: per questo in molti desiderano arredare il bagno con il legno. Il legno, infatti, trasmette calore, è avvolgente, regala serenità, e questi elementi sono ancora più importanti in una stanza come quella da bagno, dove si vivono i momenti più intimi in casa.

Molte persone che vorrebbero scegliere di inserire il legno nella progettazione o nell’arredo (oppure nel rinnovo) del bagno, però, si domandano quali siano i pro e i contro di questo materiale, rispetto a quelli più contemporanei che vengono creati appositamente per resistere in ambienti con alte temperature e un tasso di umidità elevato, e anche come utilizzarlo al meglio.

Ecco, allora, le soluzioni, i pro e i contro per arredare il bagno con il legno.

  • Gli aspetti negativi di arredare il bagno con il legno riguardano soprattutto alcuni materiali. I mobili formati da pannelli di legno truciolato, per esempio, sono molto economici ma non sono particolarmente adatti a questo ambiente, perché l’umidità vi penetra all’interno, può espandere il materiale e renderlo friabile e poco stabile, costringendo a sostituirlo dopo pochi anni.
  • Se proprio si vuole risparmiare rispetto al legno si può puntare sull’MDF, un materiale di fibra a media intensità derivato dal legno, che non consente all’umidità di intrufolarsi all’interno dei pannelli e dunque di gonfiarli. Questi pannelli sono semplici da ritagliare e lavorare, se si vuole dar vita a mobili su misura o di dimensioni particolari, e anche facili da dipingere.
  • Il compensato, fatto da impiallacciature di legno incollate in strati, è disponibile in una varietà di spessori e qualità. I prodotti di fascia alta sono perfetti per una scelta a lungo termine per il bagno: risultano addirittura migliori del legno massello, in quanto, al contrario di esso, la loro struttura non si modifica a causa di calore e umidità.
  • Rovere, ciliegio e acero sono i tipi di legno massello migliori da scegliere per arredare il bagno con i mobili: anche se ha la tendenza a ridursi ed espandersi con i cambiamenti di umidità, resta il materiale con più fascino. Se volete optare per questo prodotto, anche molto caro, dovrete avere l’accortezza di tenere sotto controllo l’umidità e il calore nel vostro bagno, arieggiando sempre il locale dopo la doccia o quando si formano vapore e condensa.
  • Il parquet in legno nel bagno ha una serie di contro legati, ovviamente, all’umidità, che può far spandere il legno e alzare le tavole del pavimento. Con una finitura di qualità dopo l’installazione, tuttavia, si possono prevenire la maggior parte dei problemi.
  • I pro del parquet in bagno sono quelli delle altre stanze, dal calore all’effetto estetico, ma bisogna senz’altro considerare quanto tempo ipoteticamente si passa in bagno a piedi nudi: posarli su un parquet e non su fredde mattonelle non è un vantaggio da poco. I legni migliori per questa soluzione? Quercia, cedro, teak, acero, ciliegio, noce, noce e frassino.