Speravamo stesse bene e fosse felice. Ma Gary Coleman sembra colpito da una maledizione: è stato infatti arrestato in questi giorni dalla polizia dello Utah, perché non si è presentato in tribunale a rispondere di violenza domestica.

Proprio il mese scorso, ci siamo ritrovati a parlare di Coleman e degli altri protagonisti della celeberrima serie TV “Il mio amico Arnold“, che probabilmente ha dato a quest’eterno bambino fama e dannazione al tempo stesso.

Il telefilm raccontava di due ragazzini, Arnold e suo fratello Willis, che da Harlem andavano a vivere a Manhattan con un WASP ricco, Philip Drummond. La serie era improntata sull’integrazione razziale, anche se a volte l’effetto era più quello di una parodia: Arnold parlava col suo pesce rosso di nome Abramo Lincoln, simbolo della liberazione degli afroamericani dallo schiavismo.

Negli ultimi anni, avevamo appreso da “Meteore”, il programma di Italia 1, che i suoi protagonisti non se la passavano tanto bene: Dana Plato, la sorella di Arnold, è morta in seguito a problemi con alcool e droga all’età di 35 anni; Todd Bridges, il fratello Willis, aveva avuto anch’egli problemi di droga, ma ora sta bene ed è rientrato nel mondo dello spettacolo.

Anche su Gary Coleman, in tempi recenti, sono state diffuse notizie finora rassicuranti: si era persino sposato, salvo divorziare in diretta dopo pochi mesi. In ogni caso, l’attore sembrava avere un lavoro stabile ed essere ormai lontano da quegli episodi di violenza che l’avevano sempre visto nel ruolo di aggressore.

La fama e la riconoscibilità di Coleman è anche legata a un suo problema fisico: fin da piccolo ha sofferto di nefrite, una malattia dei reni, che gli ha impedito di avere un normale sviluppo.