Arriva il divorzio in un anno, cosiddetto “breve”, che può arrivare a due anni nel caso la coppia abbia figli minori. Si tratta di una piccola grande rivoluzione nell’istituto del matrimonio e del correlato divorzio che in Italia prevede un iter molto lungo e complesso. Ora arriva il primo sì bipartisan da parte di Pd e Pdl al testo composto da due articoli che qualora passasse al vaglio del Parlamento costituirebbe una vera rivoluzione sociale, soprattutto in un paese cattolico come L’Italia.

Il primo articolo del testo diminuisce il tempo tra separazione e divorzio a 1 solo anno invece dei 3 attuali. Nel secondo si prevede che in caso la coppia abbia contratto matrimonio in comunione dei beni, questa si sciolga nel momento in cui il magistrato li autorizzi a vivere separati.

Si tratta di un testo che trova un compromesso tra le regole più restrittive della legge odierna sul divorzio e le richieste di emendamento presentate da Lega e Radicali che chiedevano l’introduzione di un divorzio lampo senza alcun tempo di separazione.

Le modifiche alle norme che regolano il divorzio nascono da un’esigenza sociale che vede, secondo le statistiche dell’Istat sull’anno 2009, un matrimonio su 4 terminare in tribunale. In media il divorzio arriva dopo 18 anni di matrimonio anche se sono in aumento i casi tra gli over 60. Al Nord si registra il maggior numero di divorzi. Ma c’è chi già annuncia battaglia< per non far passare al Senato il divorzio breve come ad esempio il capogruppo Pdl a Palazzo Madama, Maurizio Gasparri.

Fonte: Corriere