Ansia, sudore freddo, tremolio e panico. Ecco la reazione tipica della maggior parte dei neogenitori alle prese con i primi piccoli incidenti che hanno come protagonista un bimbo in tenera età, molto spesso neonato.

Non sempre, infatti, si riesce ad agire prontamente intervenendo con la soluzione migliore e, soprattutto, con estrema calma. In aiuto delle tante mamme e papà in difficoltà, che capitano prima o poi a tutte le coppie di genitori alle prime armi, arriva una vera e propria guida antipanico, definita in questo modo dall’autrice Lara Zibners, pediatra, che ha raccolto anni e anni di episodi visti passare all’interno di un pronto soccorso pediatrico.

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Il volume si chiama “Aiuto, mio figlio ha ingoiato un bottone”, e già dal titolo illustra bene la casistica degli incidenti provocati, seppure spesso involontariamente, dai bimbi piccoli temerari e incuranti dei pericoli. Per non parlare dei vari malanni o piccoli malesseri che, seppure di lieve entità, sono in grado di mandare in tilt una madre e un padre inesperti in materia.

La guida è ricca di aneddoti divertenti, tuttavia cerca di mettere in luce alcune delle situazioni più comuni aiutando i genitori a capire se possono intervenire da soli, oppure se è il caso di recarsi al pronto soccorso o chiamare il medico per un consulto. Il manuale strutturato in ordine alfabetico e si presenta come un vademecum da portare con se anche in viaggio. Ecco come l’autrice spiega l’importanza di mantenere la calma anche in situazioni complicate, anche per non trasmettere ansie inutili nei piccoli.

“Prima di tutto la calma. Quando un bambino ha un problema urgente è normale diventare ansiosi e stressati e questo si può tradurre anche in un atteggiamento sbagliato nei confronti dello staff ospedaliero. Talvolta una corretta diagnosi ha bisogno di alcune ore o anche alcuni giorni e può succedere che non si riesca esattamente a stabilire la causa del malessere, nonostante nella maggior parte dei casi i medici sappiano come fare per trovarla. La pazienza e la calma sarebbero i due regali più grandi che un genitore può fare ai dottori del Pronto Soccorso, così possiamo collaborare per aiutare il bambino. In più i bambini assorbono l’attitudine dei loro genitori, quindi se un genitore è ansioso anche il figlio lo sarà a sua volta. Nella mia famiglia, quando uno dei miei bambini cade (e si tratta di una piccola caduta) mio marito applaude e gli dice “Bravo!” per dimostrargli che va tutto bene e che non si è realmente ferito, ma solo impaurito. Così il bambino smette di piangere e lui si applaude da solo quando cade”.

Questo intervento contiene già alcune dritte importanti su come gestire le immancabili cadute dei bambini. Per il resto, rimandiamo alla lettura di questo inedito manuale di sopravvivenza.