Un tablet per bambini con schermo touch da sette pollici, connessione wi-fi, una memoria interna e decine di applicazioni. Negli Stati Uniti il colosso dei giocattoli Toys ‘R Us ha compiuto un passo che potrebbe abbassare repentinamente l’età di accesso alle tecnologie mobili. E se i genitori potevano avere qualche motivo di preoccupazione su quanto concedere computer e smartphone ai figli, cosa succederà ora che si comincerà con dei giocattoli in età prescolare?

Tabeo, questo il nome del tablet, verrà messo in vendita a 149 dollari dal prossimo 21 ottobre, ma sarà un vero e proprio computer in miniatura, una replica per l’infanzia dell’iPad di papà e mamma, con angoli smussati, protezione in gomma morbida, e naturalmente un sistema di controllo e blocco delle applicazioni (ben 50, ma ci sarà un store online con migliaia di giochi) affidato agli adulti.

Si è parlato spesso di quanto siano utili, o meno, i tablet nelle scuole. Ovviamente, è interesse dei produttori che arrivano in un mercato già molto concorrenziale diversificarsi, perciò Tabeo pensa alle camerette dei bambini, alla casa. Che effetto potrebbe avere?

In un periodo di crisi economica, l’industria cerca di imitare le cose di successo, perché non può permettersi di sbagliare, così, nonostante la presenza di Apple, di Android (cioè Google), e presto anche di Microsoft, si stanno facendo avanti strumenti meno potenti, meno costosi, ma più accattivanti. Destinati, prima o poi, ad arrivare anche in Italia. Basti pensare che negli Usa, Tabeo non è neppure il primo tablet per bambini – ma sarà, grazie alla notorietà del suo produttore, il più venduto – perché ci sono anche Kurio 7 e Meep. E da noi già un anno fa il regalo più desiderato era l’iPad.

I genitori dovranno prepararsi. Alla richiesta dei bambini bisognerà compiere una scelta fra diverse opzioni: approfittare degli strumenti di disegno, di gioco, di apprendimento di questi tablet per introdurli a questi sistemi invece di prestare loro quelli per adulti; attendere che crescano promettendo di regalare loro quelli che usano gli adulti; convincerli di farne a meno, o regalare uno smartphone o altri strumenti che i genitori conoscono meglio.

Fonte: Toys R Us