Dopo una serie di profezie e annunci sull’avvento dell’Apocalisse, in particolare quella del 21 maggio, Harold Camping torna a far parlare di sé.

Direttore di un’emittente radiofonica cristiana made USA, l’uomo pare specializzato in predizioni dall’esito drastico. Ribattezzato per l’occorrenza come Profeta dell’Apocalisse, l’uomo rilascia nuove importanti indicazioni sulla fine del mondo.

Galleria di immagini: Terremoto de l'Aquila, Laura Rodari

Vittima di un recente ictus, Harold Camping assicura che questa volta l’Apocalisse arriverà puntuale il 21 ottobre 2011, e lo fa con toni meno caotici delle precedenti esperienze. La data coinciderebbe con l’esatta numerazione che intercorre tra la morte di Gesù e l’Apocalisse stessa, quindi il momento definitivo della vita di tutti gli infedeli. A sostegno della profezia la sua esperienza in fatto di religione, basata su 70 anni di studi della Bibbia.

Ma non è l’unico unto da questa capacità, anche l’Italia può vantare un esponente di spicco: Raffaele Bendandi, definito l’uomo dei terremoti, aveva stabilito per l’11 maggio 2011 la data della distruzione di Roma. Predizione sfatata per la capitale italiana, ma tristemente azzeccata per la Spagna. Bendandi, morto nel 1979, aveva anche fatto registrare dal notaio la data del 2 gennaio 1924 per un terremoto a Faenza. Evento purtroppo verificatosi, ma a Sinigallia. Le sue predizioni, giuste per metà, catalizzarono l’attenzione accrescendo anche la fiducia nei suoi confronti.

Gli ultimi eventi che hanno stravolto il pianeta, tra terremoti, tsunami e inondazioni, hanno contribuito a creare paura, aspettativa e ansia nei confronti di queste predizioni. Anche se inesatte o frutto della fantasia, la gente tende ad ascoltarle. In particolare oltreoceano sono in tanti quelli che ricorrono alle scorte di viveri in attesa della fine.

Fonte: Corriere della Sera