Jetpack è il nome con cui comunemente vengono chiamati quei prototipi particolari che vi sarà capitato di vedere almeno una volta nella vita: in un documentario, in un film di James Bond oppure in qualche fumetto.

Si tratta di sistemi a reazione combustibile, che sprigionano una potente spinta verso il basso che di conseguenza provoca uno spostamento in verticale. Potrebbe sembrare simile al funzionamento di un elicottero, ma in realtà quest’ultimo per sollevarsi, sfrutta soprattutto l’effetto portanza che si crea sulle pale, dato dalla rotazione.

Nel caso del Jetpack invece, dobbiamo pensare più al reattore di un aereo o a quello di un razzo, che per produrre il movimento usano soltanto l’energia di spinta.

In pratica il pilota indossa questa sorta di zaino a reazione e tramite dei comandi manuali, regola la potenza dei motori in base all’altezza che vuole raggiungere. Per gli spostamenti gli basterà inclinare il peso del suo corpo nella direzione in cui vuole andare.

Fino ad ora sono stati sperimentati soprattutto in ambito militare o in progetti finanziati privatamente e, quelli che ci hanno mostrato fino ad oggi, raggiungevano al massimo i 30-40 metri di altezza e pochi minuti di autonomia.

La Martin Aircraft Company ha realizzato un modello di Jetpack denominato Martin Jetpack, che raggiunge delle performance elevatissime e che sarà destinato alla commercializzazione a livello mondiale già dall’anno prossimo.

Lo scorso 29 luglio ha fatto la sua prima apparizione ufficiale alla fiera dell’Aviazione a Oshkosh, nel Wisconsin, dove è stato oggetto di grande attenzione da parte del pubblico presente. e ora, dopo aver superato tutti i test e i controlli atti a certificarne la sicurezza, alla Martin sono pronti a lanciarlo sul mercato internazionale.

Questo inconsueto mezzo di trasporto si appoggia su tre robusti piedi e può raggiungere i 2,4 km di quota con un autonomia di 30 minuti. È dotato di paracadute con apertura automatica in caso di emergenza e utilizza come combustibile la semplice benzina verde. Posso già vedere le facce dei benzinai quando vedranno i primi coraggiosi possessori di un Jetpack, atterrare con la massima disinvoltura nell’area di rifornimento dicendo: “Mi fa il pieno per cortesia.”

Se state pensando che potrebbe essere un’idea per sbalordire i vostri amici con entrate grandiose, ma non volete affrontare una lunga preparazione per poter ricevere l’abilitazione a guidarlo, sappiate che vi basteranno 15 ore di addestramento e 63.000 euro per portarvi a casa un Martin Jetpack e cominciare ad utilizzarlo da subito.